M. Il figlio del secolo (Bompiani, 2018) non è un saggio, ma nemmeno è solamente un romanzo. E’ il primo, corposo volume, come annunciato dall’autore Antonio Scurati, di una trilogia di romanzo storico, dedicata a rivivere gli anni del fascismo, attraverso gli uomini e primariamente lui, il Duce che ne furono gli artefici.
Narrativa
Jen Begin con il suo romanzo di esordio Facciamo che ero morta pubblicato da Einaudi ci racconta una storia strampalata, coinvolgente dove il lettore si ritrova a viaggiare insieme a Mona, la protagonista tra bizzarrie, stravaganze, anime maledette, cuori infranti, macchie sporche da togliere, cassetti chiusi, polvere e aghi puliti da distribuire ai tossicodipendente come volontaria.
Pubblicato per la prima volta nel 2003, The Wife. Vivere nell’ombra di Meg Wolitzer (Garzanti) è tornato alla ribalta dopo che nel 2017 Björn Runge ne ha tratto un film di successo, interpretato da Glenn Close e Jonathan Pryce. La storia di una donna che cerca la propria autonomia.
L’occhio del monaco di Cees Nooteboom ricostruisce storie, suoni, paesaggi creando un’atmosfera unica e particolare. Siamo immersi in un’isola che poi diviene un’altra isola, un’immagine, un lui che si trasforma in un io in un cortocircuito onirico.
La pista di ghiaccio è il romanzo d’esordio di Roberto Bolaño. Un thriller a più voci in cui si mescolano omicidio e amore, con un finale non scontato.
Fabrizio Patriarca racconta i nostri giorni con L’amore per nessuno, un romanzo che mette in luce il contrasto tra realtà e finzione.
L’arte di cavalcare il vento, esordio di Francesco Tiberi, è un romanzo che parla di vita e personaggi di provincia, immersi nelle loro storie.







