Emilio Salgari

Emilio Salgari – Non solo il padre di Sandokan

Triste vita e triste fine quella di Emilio Salgari, che tuttavia ha saputo regalare avventure entusiasmanti da far battere il cuore e brillare gli occhi a milioni di ragazzi. Sandokan, Yanez, il Corsaro Nero, il Corsaro Rosso sono i protagonisti di avventure indimenticabili ambientate in posti esotici che Salgari aveva solo potuto immagine e ricostruire attraverso minuziose ricerche.

Nick Hornby

Nick Hornby: tre libri da non perdere

Cosa può fare un individuo a cui piace scrivere? Scrivere ovviamente. Ma da qui a essere paroliere, critico musicale e letterario, sceneggiatore, giornalista e naturalmente scrittore, ne passa! Eppure questo prolifico ed eclettico personaggio inglese, che risponde al nome di Nick Hornby, ci riesce. E anche bene.

Arturo Bandini

Arturo Bandini, John Fante, what else!

Il nome di John Fante è indissolubilmente legato a quello del suo personaggio Arturo Bandini, come Mogol a Battisti, Beethoven alla Nona. E come spesso accade l’uno finisce per subire l’altro, per rimanerne contagiato. Così fu per John Fante e il suo protagonista, alter ego di quello che avrebbe voluto essere e che non ha mai goduto appieno di essere diventato.

Erskine Caldwell

Erskine Caldwell: tre romanzi da non perdere

Erskine Caldwell è uno degli scrittori americani più importanti del XX secolo, anche se il suo nome non viene d’acchito associato a Hemingway, Scott Fitzgerald, Faulkner o Kerouac. Tre sono i suoi libri che debbono assolutamente essere letti da chi non conosce questo autore e il suo stile crudo, lento e al tempo stesso forte e vigoroso.

Emile Zola

Emile Zola. Il naturalismo non mi appartiene, appartiene al secolo

Emile Zola. Italo francese nasce a Parigi nel 1840. Il periodo di riferimento è dunque la seconda metà dell’800. Sono note essenziali per collocare e meglio comprendere l’opera e soprattutto le influenze che ne compongono il carattere artistico.

Giulio Ferroni

Giulio Ferroni – L’Italia di Dante.Viaggio nel paese della Commedia

Ritornare sui luoghi citati da Dante è anche un omaggio alla grande letteratura, alla lirica. E’ abbandonarsi all’immensità della sua poesia. Ma è anche un rifugio, una fuga dalla inconsistenza e dalla inessenzialità della letteratura di oggi “… alla sua subalternità ad mercato, ai modelli mediatici…”.