Ci sono romanzi fatti di carta e altri che, pur nascendo sulla pagina, possiedono già una muscolatura teatrale. La coscienza di Zeno appartiene di diritto alla seconda categoria, come ha magistralmente confermato l’allestimento diretto da Paolo Valerio che ha abitato…
Autore: Giorgio Cipolletta
In questa casa c’è un segreto: La soglia che ci sceglie
Un saggio che legge le dimore fiabesche come luoghi di soglia e di ospitalità ambigua, dove il segreto non va smascherato ma attraversato fino a diventare coscienza. Con una scrittura notturna ed evocativa, Morrone Mozzi restituisce alle fiabe la loro forza trasformativa.
Scaena magistra: teatro antico e didattica delle lingue classiche
Un volume che mostra come il teatro possa trasformare latino e greco da esercizio a esperienza: una cassetta degli attrezzi, ma anche un’idea di scuola.
Predicare, raccontare, governare. Le metamorfosi del sermone puritano tra letteratura e discorso pubblico
Un atlante di metamorfosi che segue il sermone puritano mentre cambia pelle e continua a organizzare l’immaginario americano. Dalla predicazione coloniale alla retorica contemporanea, un libro che mostra come le forme sopravvivano trasformandosi.
La resurrezione di uno sguardo. Campori torna a Macerata
Cesare Campori, Ricordi di un viaggio a Macerata nel 1853, a cura di Rosa Marisa Borraccini e Giacomo Mariani, EUM, 2025 SCOPRI LE NOSTRE ULTIME RECENSIONI La soglia del libro Si riemerge dal lungo sonno d’archivio come da un respiro…
Tornare a ridere al giorno. Il mestiere di tradurre come vita secondo Stella Sacchini
Tornare a ridere al giorno intreccia il mito personale di Proserpina con i classici tradotti da Stella Sacchini – da Jane Eyre a Oz, da Tom Sawyer a Piccole donne, da Ovidio a Lovecraft – e con i progetti scolastici e nei CPIA, restituendo la traduzione come gesto poetico e politico, pratica di ospitalità e arte di coesistenza fra lingue e persone.
La forma e la libertà. Thomas Mann tra Nobel e democrazia
Un volume essenziale che restituisce la voce di Thomas Mann in due momenti cruciali, il Nobel del 1929 e l’appello alla democrazia del 1938. Filologia rigorosa, apparato critico esemplare e un monito sul fascismo di drammatica attualità.







