I migliori libri del 2020

I migliori libri del 2020: Ecco i nostri 15 consigli

Abbiamo stilato una lista dei migliori libri del 2020, tra tutte le opere che abbiamo letto e recensito nel corso dell’anno. N abbiamo scelti quindici, e sono, per così dire, i nostri consigli di fine anno.

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Il 2020 dell’editoria è stato un anno difficile a causa dell’emergenza Covid-19, ma le case editrici e i librai non mollano e sono pronti per ripartire. Non è mai facile fare una selezione di opere che meritano più delle altre. Ci abbiamo provato, ed abbiamo scelto quelli che secondo noi sono i migliori libri del 2020.

Ecco i migliori libri del 2020

I titoli che vedrete qui di seguito sono opere che ci sono rimaste più impresse per la storia, l’ambientazione, la struttura narrativa, i personaggi e in qualche caso la copertina. In alcuni casi sono stati i vostri commenti e le vostre tante visualizzazioni a farci scegliere, in altri casi abbiamo scelto di inserire in lista titoli che hanno vinto importanti premi, come lo Strega e il Campiello.

Vi ricordiamo che la redazione non può leggere tutto ciò che in dodici mesi il mercato editoriale italiano produce. La lista dei migliori libri del 2020 che troverete qui di seguito non è in alcun modo una classifica, e si basa quindi su ciò che abbiamo letto, recensito e proposto nei nostri canali social.

Cuori affamati – Anzia Yezierska

Cuori affamatiImmigrata con la sua famiglia nei primi anni del 1890, la Yiezierska ha raccontato gli stenti e la fame della sua generazione di ebrei americani. Cuori affamati (Mattioli1885) è l’emblema del suo stile e della sua poetica. Anzia Yezierska ci regala un libro che è un piccolo capolavoro, in cui solitudine e senso di estraniamento sono le componenti essenziali, in cui desiderio e vergogna sono in contrapposizione continua. LEGGI LA RECENSIONE

 

 

 

 

 

 

Voglio sappiate che ci siamo ancora – Esther Safran Foer

Esther Safran FoerFiglia di genitori immigrati negli Stati Uniti dopo essere sopravvissuti allo sterminio delle famiglie, Esther Safran Foer vive la sua infanzia con l’ombra possente e maligna dell’Olocausto, una presenza quasi concreta che ha segnato negativamente tutta la sua vita, senza che si potesse nominare. Voglio sappiate che ci siamo ancora (Guanda) è un viaggio a ritroso non solo nel senso del tempo, ma anche nel senso più intimo e personale, dentro l’animo e i ricordi dell’autrice. LEGGI LA RECENSIONE

 

 

 

 

 

Come un respiro – Ferzan Ozpetek

Ferzan OzpetekLeggendo Come un respiro (Mondadori) si ha la sensazione di essere immersi in un bellissimo film dell’autore turco, fatto di colpi di scena, di emozioni vivide che portano il lettore in viaggio tra Roma ed Istanbul. Ferzan Ozpetek è un maestro dei sentimenti e del gioco dello specchio. Pagina dopo pagina scopriamo passioni che riemergono perché non erano affatto sopite, e che divampando ancora costringono ogni protagonista, e noi lettori, a fare i conti con le proprie emozioni, i propri dubbi e le proprie bugie. LEGGI LA RECENSIONE

 

 

 

 

 

Tutto chiede salvezza – Daniele Mencarelli

Tutto chiede salvezza«Salvezza. Per me. Per mia madre all’altro capo del telefono. Per tutti i figli e tutte le madri. E i padri. E tutti i fratelli di tutti i tempi passati e futuri. La mia malattia si chiama salvezza».
Tutto chiede salvezza (Mondadori) è una finestra spalancata su un mondo sconosciuto ma vicinissimo a tutti noi. Nella rappresentazione del corpo come veicolo di dolore, l’autore ci guida in un percorso che segue le vie dello squilibrio mentale, del disordine, dei picchi e dei baratri della ferocia e della depressione.

 

 

 

 

 

Almarina – Valeria Parrella

AlmarinaLeggere una storia come questa ti lascia sempre un sapore speciale in bocca. Perché, come dicevo, parla di realtà senza cadere nelle banalità, nel sentimentalismo becero, o nella moralità spicciola. Valeria Parrella ha saputo creare una storia d’amore, una favola dei nostri giorni che ci insegna a non fermarsi. C’è, per tutti, la possibilità di espiare, di dimenticare, di far pace col proprio passato e di ricominciare. In questo i detenuti e gli insegnanti non sono diversi. La forza di Almarina (Einaudi) sta proprio qui, nell’essere un simbolo del legame che attraversa le sbarre, e che rende uguali tutti gli esseri umani. LEGGI LA RECENSIONE

 

 

 

 

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La strada di casa – Kent Haruf

Kent HarufLa strada di casa (NN) è, in realtà, il secondo libro scritto da Kent Haruf. Uscito negli Usa nel 1990, è stato pubblicato sei anni prima di Vincoli e ben nove anni prima di Canto della Pianura. Una storia che riporta il lettore nella comunità di Holt, che viene messa in allarme da un ritorno non gradito. Inizia così uno scontro il cui obiettivo è la giustizia e la vendetta. Nessuno come Kent Haruf, forse, riesce a tracciare i contorni di vite colme di destini imprevedibili. Persone normali che hanno dentro un mondo che sta per esplodere. Lo sguardo di Haruf è quello solito, tenero ed implacabile, sulla vita e sull’esistenza di questa umanità. LEGGI LA RECENSIONE

 

 

 

 

 

Le cose da salvare – Ilaria Rossetti

Le cose da salvareLe cose da salvare (Neri Pozza) è il romanzo con il quale Ilaria Rossetti ha vinto la quarta edizione del Premio Neri Pozza, ed è stato proposto al Premio Strega 2020. Un evento tragico, realmente accaduto e da cui tutti noi siamo stati colpiti nel profondo, viene sviscerato da questa splendida opera letteraria attraverso lo sguardo e i sentimenti di chi lo ha vissuto. Che cosa salvare di una vita intera, quando tutto crolla, quando il mondo è ingombro di rovine prive di senso? Parte da questa semplice ma importantissima domanda tutta la storia contenuta in questo libro. LEGGI LA RECENSIONE

 

 

 

 

 

Il giorno mangia la notte – Silvia Bottani

Silvia BottaniL’esordio letterario di Silvia Bottani è un romanzo che ti arriva dritto in faccia con la potenza di un pugno. Il giorno mangia la notte è un racconto che fotografa un’Italia di incontri e di scontri casuali, che solo la vita riesce a regalare. Uscito a febbraio 2020, edito da SEM, questo libro è davvero sorprendente per efficacia stilistica e narrativa. Tre destini diversi, tre vite di persone tra loro sconosciute, si intrecciano inesorabilmente fino a fondersi e trasformarsi. Quella che ha scritto Silvia Bottani è una storia speciale, per tanti motivi. Intanto perché, come detto, Il giorno mangia la notte è il suo esordio narrativo, e non tutti alla prima sfida riescono ad uscirne non solo senza le ossa rotte, ma vincendo a mani basse. LEGGI LA RECENSIONE

 

 

 

 

Vita morte e miracoli di Bonfiglio Liborio – Remo Rapino

Remo RapinoRemo Rapino, poeta e insegnante nei licei, con Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, riesce a creare un personaggio credibile e intenso, archetipico (e per questo a rischio di suonare «già sentito»), semplice, ma spiazzante. Di questa semplicità rivelativa, come sembrano a volte le intuizioni infantili, gode tutto il romanzo di Remo Rapino (minimum fax), attualmente in dozzina al premio Strega e vincitore del Premio Campiello 2020. Con il suo romanzo, Remo Rapino racconta la storia dell’ingenuo Liborio, restituendo un volto e un carattere alla purezza etimologica della parola che lo descrive. LEGGI LA RECENSIONE

 

 

 

 

 

Ragazzo divora universo – Trent Dalton

Ragazzo divora universoTrent Dalton ha scritto una storia che al tempo stesso è tragica, divertente e sempre proiettata al futuro, seppur apparentemente incollata drammaticamente al presente. I tratti di follia sparsi qua e là, regalano ai protagonisti caratterizzazioni che faticherete a dimenticare. Con Ragazzo divora universo (Harper Collins) l’autore sceglie la strada dell’anticonformismo, e con coraggio unisce e mescola la crescita alla disonestà, la famiglia al crimine, la morte all’amore. Questa è una storia che racconta di come è possibile amare qualcuno che ha ucciso, o qualcuno che ti ha ferito nel profondo. LEGGI LA RECENSIONE

 

 

 

 

 

Febbre – Jonathan Bazzi

Jonathan BazziIl libro (Fandango) presenta la storia di Jonathan Bazzi, nato a Milano ma cresciuto a Rozzano/Rozzangeles, il Bronx del Nord dove si trova la gigantesca torre della Telecom. La narrazione della storia autobiografica parte dal gennaio 2016, dalla comparsa di una misteriosa febbre che non se ne andrà mai più via. Una febbre fastidiosa, sconosciuta, debilitante e continua, come continuo è il filo del racconto che tiene insieme tanti pezzi di vita, dalla nascita al presente. La dedica che apre tutto è ai bambini invisibili, perché quello che accade all’interno delle famiglie e in generale nel mondo degli adulti (ma anche dei coetanei, così distanti) lo sanno davvero solo il bambini invisibili. LEGGI LA RECENSIONE

 

 

 

 

Il cielo in gabbia – Christine Leunens

Il cielo in gabbiaChristine Leunens prende un pezzo di Storia con la S maiuscola e ci getta dentro due ragazzi, che pian piano si scoprono incastrati l’uno nell’altra. Dalla prima all’ultima pagina inizia e finisce un percorso che racconta la nascita e la crescita della menzogna, prima di tutto verso se stessi e poi verso gli altri. Il cielo in gabbia (SEM) ci mette di fronte a protagonisti e personaggi ambigui, che vivono vicende contraddittorie, balzano da un’ideologia all’altra, superano volontariamente o meno ogni confine sociale e personale, sballottati in maniera decisa in quello spazio che sta tra amore, passione e possessione. LEGGI LA RECENSIONE

 

 

 

 

 

Giovanissimi – Alessio Forgione

Alessio ForgioneAlessio Forgione ha la capacità di raccontare vite dentro le storie, di farci guardare il protagonista da ogni punto di vista, e da quell’angolo di osservazione di capire ogni sfumatura. Giovanissimi (NN editore)racconta un pezzo di vita precisa, che tutti abbiamo attraversato e che ha segnato tutti noi, nel bene o nel male. In questa storia tutti i ragazzi crescono soli, ed in quella solitudine annusano l’odore della vita per la prima volta. Circondati dai desideri tipici dell’adolescenza, da sogni di grandezza e da grandi illusioni, le due facce della medaglia sono rappresentate dalle prodezze sul campo da gioco e da crimini e violenze della “vita di quartiere”. L’ambiente che li circonda, insomma, lascia inesorabilmente il segno. LEGGI LA RECENSIONE

 

 

 

 

Il colibrì – Sandro Veronesi

Il colibrìPer cosa è famoso Il colibrì? Per sbattere le ali con una velocità incredibile, che gli permette di rimanere fermo sul posto per moltissimo tempo. Marco Carrera fa proprio questo: si affanna per rimanere immobile. La sua vita è fatta di tante coincidenze fatali, ma anche di sospensioni incredibili. Così, Sandro Veronesi (La Nave di Teseo) crea una storia quotidiana, normale, semplice e potente, proprio perché racconta la vita. Tra amori, tradimenti, costruzioni, progetti e perdite, Marco vive costantemente a mezz’aria, non cade mai verso il fondo assoluto e non sale mai verso picchi altissimi. Un movimento incessante per rimanere fermo, saldo alla realtà. LEGGI LA RECENSIONE

 

 

 

 

 

La vita gioca con me David Grossman

La vita gioca con meUn percorso a ritroso quello de La vita gioca con me (Mondadori) , che grazie allo strumento dei ricordi e delle parole scava nel passato per cercare chiarezza in un pezzo di storia dell’Europa centrale e in quello di una famiglia, in cui sono le donne il vero asse portante. Così tutta la storia è un lungo tentativo di ricomporre, di rimettere insieme i pezzi. Un tentativo che spesso risulta maldestro, ma necessario per ogni protagonista. David Grossman crea una storia al femminile, di donne forti che nascondono ferite e segreti. LEGGI LA RECENSIONE

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Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.