Cuori affamati

Cuori affamati – Anzia Yiezierska

Uscito in libreria da poche settimane, Cuori affamati è una stupenda opera di Anzia Yiezierska che raccoglie dieci racconti di una potenza unica.

Immigrata con la sua famiglia nei primi anni del 1890, la Yiezierska ha raccontato gli stenti e la fame della sua generazione di ebrei americani. Cuori affamati è l’emblema del suo stile e della sua poetica.

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La trama

Le protagoniste di questi racconti sono tutte donne. Donne ebree innanzitutto, e poi umili, fragili, povere, semplici e spesso analfabete. Donne sempre schiacciate dall’ortodossia degli ebrei che venivano dall’Europa dell’est.

Sullo sfondo del Lower East Side di Manhattan e del grande ghetto di New York, Anzia Yiezierska pone magistralmente queste figure indimenticabili, che hanno una forza interiore invidiabile e Cuori affamati che le rendono indomabili.

Tutte lottano contro il patriarcato, contro le restrizioni e contro la povertà. Tutte si dimenano per conquistare un posto privilegiato e degno nel Nuovo Mondo, per essere accettate, indipendenti e prospere.

Cuori affamati. La recensione

Anzia Yiezierska una volta dichiarò: «L’unica storia che ho da raccontare? La fame». E questa autrice ancora sconosciuta in Italia ci è davvero riuscita. Non solo, insieme alle storie degli ebrei immigrati ha saputo raccontare benissimo anche la società americana di fine ‘800, piena delle solite problematiche e contraddizioni.

In Cuori affamati sono presenti tutte le aspirazioni e le difficoltà della grande famiglia ebraica e di intere generazioni di ebrei arrivati nel Nuovo Mondo in cerca di fortuna. Lei si fa portavoce e memoria di uomini e donne che hanno provato quel sentimento indescrivibile della fame. Non solo di cibo, ma di istruzione, di amore, di protezione, di amicizia, e di tutto quello che può dare significato all’esistenza umana.

Le donne protagoniste delle dieci storie che compongono Cuori affamati (Mattioli 1885) lottano da un lato contro la loro condizione naturale, e dall’altro cercano di farsi accettare dalla nuova società, di avere indipendenza: madri, mogli, figlie accomunate dalla stessa condizione in contrasto con la classica immagine dell’ebreo ricco.

Anzia Yiezierska ci regala un libro che è un piccolo capolavoro, in cui solitudine e senso di estraniamento sono le componenti essenziali, in cui desiderio e vergogna sono in contrapposizione continua. Ciò che colpisce è la forza d’animo e la resilienza delle protagoniste, affamate di vita. «Questo è solo l’inizio della fame che farà di te una persona il cui nome risuonerà in tutta l’America».

copertina
Autore
Anzia Yezierska
Casa editrice
Mattioli 1885
Anno
2020
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Traduzione
Livio Crescenzi
ISBN
9788862617338
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Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.