Il colibrì

Il colibrì – Sandro Veronesi

Sandro Veronesi è tornato davvero alla ribalta da qualche mese grazie al romanzo Il colibrì, vincitore del Premio Strega 2020.

Una storia tanto normale quanto potente, con la quale ci si incanta e ci si commuove, e attraverso la quale Sandro Veronesi ci mette di fronte alla potenza della vita.

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La trama

Marco Carrera è il protagonista di questo romanzo, lui è Il colibrì. Un uomo come tanti, sposato, con una figlia. La storia si apre con una chiamata che gli arriva dallo psicologo della moglie, e che gli cambierà la vita.

Marco ha perso i genitori, non ama assolutamente la psicolanalisi anche se tutte le donne della sua vita sono state o sono ancora in terapia. Non ha ormai più rapporti con suo fratello Giacomo e sua sorella Irene è morta suicida negli anni ’80.

Il matrimonio di Marco sembra davvero una favola, ma dietro la normalità si nasconde un disastro. Dall’unione con la hostess Marina nasce però Adele, anch’essa costretta alla terapia, fatto questo che creerà ferite insanabili nel rapporto tra marito e moglie. Mentre il matrimonio va in rovina, Marco capisce che la sua salvezza sarà una bambina, Miraijin, l’uomo nuovo.

Il colibrì di Sandro Veronesi. La recensione

Per cosa è famoso Il colibrì? Per sbattere le ali con una velocità incredibile, che gli permette di rimanere fermo sul posto per moltissimo tempo. Marco Carrera fa proprio questo: si affanna per rimanere immobile. La sua vita è fatta di tante coincidenze fatali, ma anche di sospensioni incredibili.

Così, Sandro Veronesi crea una storia quotidiana, normale, semplice e potente, proprio perché racconta la vita. Tra amori, tradimenti, costruzioni, progetti e perdite, Marco vive costantemente a mezz’aria, non cade mai verso il fondo assoluto e non sale mai verso picchi altissimi. Un movimento incessante per rimanere fermo, saldo alla realtà.

Se proprio non è possibile rimanere fermo, Marco cerca solamente il punto giusto per cadere in equilibrio, per continuare a vivere così, né di più e né di meno. Intorno al personaggio principale ruotano poi figure che fanno parte di un mondo che lega indissolubilmente presente e passato, dai primi anni ’70 fino addirittura ad un futuro ormai prossimo.

Forse c’è un filo non proprio sottile che lega Il colibrì (La Nave di Teseo) a Caos calmo, l’altro capolavoro di Sandro Veronesi. Entrambi sono romanzi che mettono al centro la vita di tutti i giorni, che fanno splendere la quotidianità e le piccole cose, che contrappongono il movimento e il cambiamento incessante dell’esistenza alla voglia o alla necessità di immobilità.

In tutto questo si intrecciano perfettamente, in una serie di piani temporali e generazionali che l’autore incastra benissimo, famiglia, legami affettivi, amicizie, terapia e persino un destino che sembra incontrollabile. Le assenze e i vuoti scandiscono in realtà i tempi della storia e la resilienza, si scoprirà, passa in realtà dall’imprevisto e dall’inaspettato.

copertina
Autore
Sandro Veronesi
Casa editrice
La nave di Teseo
Anno
2019
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
368
ISBN
9788834600474
Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.