Valeria Parrella ha scritto una storia che tutti dovrebbero leggere, perché ci insegna che il disprezzo è un sentimento che prova solo chi è stato disprezzato, che i giudizi e i preconcetti è meglio lasciarli da parte, che oltre i confini, le idee e i pregiudizi esistono terreni da esplorare.
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Solo uno scrittore come Ernest Hemingway poteva concentrare in così poche pagine tanta bellezza e tanta forza simbolica. Il vecchio e il mare mette in scena l’eterna sfida tra l’uomo e la natura, ma anche la lotta tra le due anime della stessa persona.
: L’esordio letterario di Giorgio Faletti è un colpo ben riuscito. Io uccido è un thriller che si lascia leggere con piacere, che alterna riferimenti musicali ben precisi ai classici schemi del genere. Continui, piccoli ma importanti colpi di scena fanno procedere a buon ritmo la narrazione. L’azione viene descritta scena dopo scena, tanto che si ha sin da subito la sensazione di essere di fronte alla sceneggiatura di un film.
Torniamo ad Holt, facendo appunto a ritroso La strada di casa assieme al protagonista, e troviamo la solita raccolta di personaggi fragili ma tenaci al tempo stesso. Capiamo che non si sono arresi, che hanno atteso, che hanno covato rabbia dentro di loro. Una rabbia pronta ad esplodere per un ritorno.
Ian McEwan, scrittore e sceneggiatore britannico, dopo il penultimo lavoro letterario Macchine come me (Einaudi, 2019), torna in sella con Lo scarafaggio sulla scena internazionale. Un pamphlet “satirico” sulla Brexit, sempre pubblicato dalla casa editrice torinese. La novella partorita da Ian McEwan, è un’opera di finzione, dove nomi e personaggi sono il prodotto della fantasia dell’autore, e qualsiasi somiglianza con blatte autentiche, vive o morte che siano, è del tutto accidentale.
Le cose da salvare è un concentrato di umanità, con le sue paure, i suoi dubbi, le sue incertezze e le sue storie. E pure con tutte le sue attese infinite.
Roberto Camurri ci ha ormai abituati a metterci di fronte al lato più profondo di ognuno di noi. Se però in A misura d’uomo era l’amicizia a dominare il racconto, ne Il nome della madre assistiamo ad una storia familiare, intima, delicata e potente al tempo stesso.







