Virginia Woolf è una delle più rivoluzionarie scrittrici del secolo scorso. Affascinata dal processo che porta dall’idea alla scrittura, con un’attenzione costante alle attività del pensiero e della mente umana, Virginia Woolf scardina l’impianto narrativo tradizionale per dare spazio ai moti interiori dell’animo umano.
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C’è un filo sottile che all’inizio non riuscirete a vedere, ma che pian piano sentirete sotto le vostre dita che tengono ferme le pagine. Quel filo riporterà tutto ad un unico avvenimento, il fulcro della storia, che ha segnato non solo la vita dei protagonisti ma tutta la storia italiana.
Questo è un percorso in cui la verità può essere visibile solo attraversando quella parte di tutti noi che non si può dominare, e che sembra voglia esplodere senza lasciarci possibilità di resistenza.
La legge del sognatore è un libro che meraviglia, che spiazza. Il racconto iniziale, che sembra seguire un filo logico e narrativo per così dire “normale”, diventa poi un’altalena tra sogno e realtà.
Nicolai Lilin torna in libreria con un piccolo libro pieno di magia e di mistero. Le leggende della tigre è un concentrato di fiabe tradizionali, di storie e di avventura nel mezzo della neve siberiana.
Quello che più incanta è sicuramente la naturalissima abilità narrativa del grande scrittore Truman Capote, che fra citazioni di monologhi teatrali, film di Hitchcock e fatti veri dell’epoca, ci porta con sé; e lo fa con ironia, profondità e il suo personalissimo, geniale spirito di osservazione, immortalando un intero mondo dentro uno dei titoli letterari più azzeccati di sempre: Colazione da Tiffany.
Uber vuol dire parlare di persone e vite in viaggio. Di chi ha iniziato per gioco o per necessità, di chi cerca una via di fuga. Voci da Uber diventa così il racconto di incontri più o meno intimi di persone che prima non si conoscevano.







