L’biettore di coscienza di Giuseppina Sciortino è una storia scura, allucinata, cupa dove l’Io narrante del protagonista e un ritmo lento e trascinano e trasportano sin dalle prime pagine nel mondo del protagonista.
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Dai Jackson Five a Thriller, dalle trasformazioni fisiche e psicologiche al processo per abusi sessuali e fino alle ultime rivelazioni. Forse Su Michael Jackson non sapevamo ancora tutto, e questo è un libro consigliato non solo agli appassionati, ma a tutti coloro che amano l’arte, la musica e le storie che vanno oltre ogni forma di logica.
Il filosofo “inquieto” Massimo Cacciari torna in libreria con un denso saggio sull’umanesimo edito dalla casa editrice torinese Einaudi (2019). La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo è un saggio profondo che prova a ripensare il concetto di Umanesimo del Quattrocento.
Debora Visconti, milanese, copywriter, affronta questi dualismi nel libro “La vetta e l’abisso. Metafore della montagna” (Liberedizioni, 2019) . Perché “andar per montagne” significa anche rammentare che l’abisso si oppone allo svettare della montagna ed esiste perché è indissolubilmente contrapposto alla vetta, proiettato della vetta stessa.
Nel 2019 è uscito per minimum fax Solo un fiume a separarci. Dispacci dalla frontiera, un volume di Francisco Cantú molto “importante” e molto particolare che si muove a cavallo tra la letteratura e il reportage, facendo quindi l’occhiolino al…
A cento anni dalla nascita di Juan Rodolfo Wilcock, poeta, scrittore, critico letterario argentino, naturalizzato italiano, grazie alla casa editrice Adelphi, ritorna in auge un capolavoro pubblicato per la prima volta nel 1978, Il libro dei mostri. Nato a Buenos Aires, da madre italo-svizzera e il padre inglese, a quarant’anni Wilcock si trasferisce in Italia, rinunciando ad una carriera avviata di ingegnere sia alla frequentazione di amici come Borges, Ocampo, senza nemmeno ottenere mai la cittadinanza italiana, che avverrà solo postuma.
Dalla penna di Massimo Degano partorisce Psiconauta (Intrecci), un romanzo “fantascientifico” (neanche troppo), “futurista” (forse), “futuribile” (probabile), ma sicuramente attualissimo. Dalla giovane casa editrice romana nasce quindi il primo romanzo dello scrittore friuliano, classe 1983. Ci troviamo catapultati nel 2047, così vicino e così lontano da noi. Nella sua contemporaneità. Degano ci offre uno scenario catastrofico, talmente attuale che sembra viverci dentro.






