Stephenie Queen imbastisce un thriller in cui gli elementi chiave sono tutti presenti: l’omicidio, la ricerca della verità, la fuga e gli incontri con personaggi misteriosi.
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Il giorno in cui abbiamo pianto, di Gianfranco Cefalì, è un’intensa storia di abissi e di emersioni, una narrazione che si snoda tra passato e presente sullo sfondo di due drammi raccontati in parallelo, due rette esistenziali che forse non si incontreranno mai in questo perfetto caos che è l’esistenza, una casa popolata di ricordi e ripensamenti.
Jennifer Egan ha saputo guardare oltre i classici stereotipi letterari, creando un vero e proprio romanzo-mondo che si apre a moltissime possibilità.
Banana Yoshimoto decide di lanciare un messaggio di amore e di speranza con Il dolce domani, e lo ha fatto inizialmente dopo il terremoto ed il terribile incidente nucleare di Fukushima. Il libro infatti è dedicato alle popolazioni colpite dal disastro.
Ohio è come un grande puzzle in cui è il lettore a dover mettere insieme i pezzi fino ad arrivare al segreto che unisce le vite dei protagonisti. Ferocia, rabbia e pietà fanno da cornice alla perdita dell’innocenza.
Irvine Welsh è riuscito ad inserire in un romanzo tutte le paure, le gioie, i dolori ed il senso di straniamento di un’intera generazione di ragazzi allo sbando, indifesi, impauriti dal mondo e dalle responsabilità.
Non poteva mancare dunque una delle più importanti serie tv degli ultimi anni, Black Mirror. Fausto Lammoglia e Selena Pastorino, filosofi e docenti, scrivono insieme Black Mirror. Narrazioni filosofiche. Se la visione della serie Netflix vi ha messi in condizione di porvi delle domande e siete curiosi di approfondire le importanti tematiche in essa trattate, non vi resta che sfogliare questo libro.







