Black Mirror

Black Mirror – Narrazioni filosofiche

Settembre, tempo di ripartenze ma anche di nuove letture abbinate alle nostre serie tv preferite! Oggi vi proponiamo un viaggio letterario e filosofico in compagnia della celebre e geniale serie Black Mirror!

La casa editrice Mimesis propone da tempo una collana tutta dedicata alla filosofia, Il caffè dei filosofi. All’interno di questa serie di libri, troverete opere di grande pregio che svelano le possibili interpretazioni dei mondi celati negli anime giapponesi, incarnati dai personaggi dei film o sviluppati dai registi più famosi.

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La trama

Non poteva mancare dunque una delle più importanti serie tv degli ultimi anni, Black Mirror. Fausto Lammoglia e Selena Pastorino, filosofi e docenti, scrivono insieme Black Mirror. Narrazioni filosofiche. Se la visione della serie Netflix vi ha messi in condizione di porvi delle domande e siete curiosi di approfondire le importanti tematiche in essa trattate, non vi resta che sfogliare questo libro.

Lammoglia e Pastorino infatti, con chiarezza e profondità, vi condurranno alla scoperta dell’impalcatura che sorregge un simile capolavoro. Black Mirror è una serie antologica, dove cioè i personaggi e le ambientazioni cambiano di episodio in episodio. Evidente è però il fil rouge che lega le puntate: il controverso rapporto uomo-tecnologia.

In particolare, si parla di quello “schermo nero” che anche da spento sembra essere attivo e vigile: lo schermo di uno smartphone, di un pc, di un televisore o di una videocamera di sorveglianza. Tra le pagine di  Black Mirror. Narrazioni filosofiche troverete dunque agganci alla filosofia platonica e osservazioni sulla scrittura sperimentale di Brooker e co-autori.

Black Mirror. La recensione

Lo spettatore si trova ad interagire con un mondo distopico molto vicino al presente e assolutamente possibile in un futuro prossimo. Lammoglia e Pastorino indagano anche a partire da fatti di cronaca tipici dell’era post-umana che stiamo vivendo, l’epoca dell’essere umano integrato, riparato e migliorato da protesi, strumentazioni, tecnologie.

L’occhio dei filosofi sa cogliere in video i riferimenti a Leibniz, Cartesio, Locke, Hobbes, Kant, Hegel, Bauman e li sa mettere in relazione con social, app, haters, cyberbullismo e perfino Dylan Dog. Ci spiegano in che modo la tecnologia sta cambiando il nostro rapporto con gli altri, con la memoria, con la coscienza e con il lutto.

Fausto Lammoglia e Selena Pastorino recuperano un discorso solo superficialmente d’intrattenimento e ci regalano una trattazione compatta ed esaustiva di temi tanto alti e “difficili”, quanto vivi ed attuali.

“Dopo la riflessione davanti allo specchio è necessario attraversare lo specchio. Come una moderna Alice, la persona deve andare oltre la speculazione per agire concretamente. La narrazione filosofica di Black Mirror funziona come uno specchio socratico, che inchioda l’interlocutore alla necessità di replica: non una superficie speculare ma una profondità acquea in cui è necessario immergersi per imparare a nuotare. Attraversare lo specchio significa allora abbandonare l’esteriorità”.

copertina
Autore
Fausto Lammoglia
Casa editrice
Mimesis
Anno
2019
Genere
saggistica
Formato
Brossura
Pagine
170
ISBN
9788857553771
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Marta Lilliù

diMarta Lilliù

Sono nata ad Ancona nel 1985 e sono cresciuta ad Osimo. Sono laureata in Lettere (Università degli Studi di Macerata) con una tesi in Storia Moderna sulle Suppliche del XVIII sec. dell’Archivio Storico di Osimo. Sono diplomata in Pianoforte e in Clavicembalo (Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro).
Dal 2012 abito e lavoro in Liguria, dove ho approfondito l’ambito della didattica musicale (abilitandomi all’insegnamento del Pianoforte presso il Conservatorio “N.Paganini” di Genova) e della didattica speciale, cioè rivolta al Sostegno didattico ad alunni con disabilità (Università degli Studi di Genova). Ho vissuto a Chiavari e Genova. Attualmente vivo a Sestri Levante, dove annualmente si svolgono il Riviera International Film Festival e il Festival Andersen.
Sono docente di Pianoforte a tempo indeterminato a Levanto, Monterosso e Deiva Marina.
Abbandono talvolta la Liguria per muovermi tra le Marche e Londra, città in cui ricopro ufficialmente il ruolo di...zia!