Sembrava bellezza è un libro che colpisce. Perché non ci risparmia nulla, perché mette in mostra la rabbia, la delusione, il dolore, la debolezza. Uno splendido tentativo di costruire una cronologia che diventi ponte tra passato e presente, tra amica e figlia, tra Livia e se stessa.


La principessa guerriera di Marina Cvetaeva viene tradotto per la prima volta in Italia grazie a Sandro Teti Editore, in un’edizione con testo a fronte e immagini originali del primo esemplare stampato a Mosca nel 1922. Traduzione, introduzione e note del libro di Marina Cvetaeva sono della studiosa Marilena Rea. La postfazione è di Monica Guerritore.