: L’esordio letterario di Giorgio Faletti è un colpo ben riuscito. Io uccido è un thriller che si lascia leggere con piacere, che alterna riferimenti musicali ben precisi ai classici schemi del genere. Continui, piccoli ma importanti colpi di scena fanno procedere a buon ritmo la narrazione. L’azione viene descritta scena dopo scena, tanto che si ha sin da subito la sensazione di essere di fronte alla sceneggiatura di un film.
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Veronica Benini, nota sul web come Spora, è l’autrice di questo libro autobiografico dal titolo molto eloquente: La vita inizia dove finisce il divano, pubblicato da De Agostini – DeA Planeta Libri e con la copertina illustrata da Enrica Mannari.
Torniamo ad Holt, facendo appunto a ritroso La strada di casa assieme al protagonista, e troviamo la solita raccolta di personaggi fragili ma tenaci al tempo stesso. Capiamo che non si sono arresi, che hanno atteso, che hanno covato rabbia dentro di loro. Una rabbia pronta ad esplodere per un ritorno.
Premessa. Il titolo di questo libro di Giulia Blasi è Manuale per ragazze rivoluzionarie. Perché il femminismo ci rende felici e in effetti di questo si tratta: di un manuale praticamente perfetto, che tocca tantissimi temi, scritto in modo comprensibile, divertente ma allo stesso tempo autorevole ed aggiornato.
Le cose da salvare è un concentrato di umanità, con le sue paure, i suoi dubbi, le sue incertezze e le sue storie. E pure con tutte le sue attese infinite.
Roberto Camurri ci ha ormai abituati a metterci di fronte al lato più profondo di ognuno di noi. Se però in A misura d’uomo era l’amicizia a dominare il racconto, ne Il nome della madre assistiamo ad una storia familiare, intima, delicata e potente al tempo stesso.
Silvia Bottani riesce a catturare la vita vera con i suoi ritmi, le sensazioni, i rallentamenti e le accelerazioni improvvise, con tutte le sue contraddizioni, come un’immigrata di seconda generazione che si innamora di un neofascista.







