Spora

Veronica @ Spora Benini – La vita inizia dove finisce il divano

Veronica Benini, nota sul web come Spora, è l’autrice di questo libro autobiografico dal titolo molto eloquente: La vita inizia dove finisce il divano, pubblicato da De AgostiniDeA Planeta Libri e con la copertina illustrata da Enrica Mannari.

Nata in Argentina nel 1976 da madre autoctona e padre con origini toscane, in seguito alla separazione dei genitori Veronica Benini è  emigrata in Italia con la sorella Violeta (ostetrica, anche lei molto nota online per la sua attività divulgativa pressoché unica in Italia). Tra lavori di vario tipo e grandi sconvolgimenti di vita, attualmente Spora è consulente e formatrice al femminile, strategist tra le più seguite sui social e imprenditrice digitale. È diventata famosa sul web grazie alla sua Stiletto Academy, un percorso di empowerment al femminile per camminare sui tacchi, e con i Corsetty, una fortunata serie di corsi online di marketing e competenze digitali.
Spora con il suo motto di Stay Figa si mostra spesso al naturale, criticando questa idea imperante di perfezione femminile da sfoggiare sempre e a tutti i costi.

Notare che la spora è un tipo di cellula riproduttiva in grado di rimanere in uno stato di vita latente per molto tempo per poi germinare, resistendo anche agli stress ambientali, un nuovo organismo.

La trama

Il divano è il punto di partenza, il preambolo a una nuova vita. Il divano per Veronica Benini, architetta in un mondo di ingegneri in carriera a Parigi, è fondamentale. Tanto fondamentale che, con il disappunto di quello che diventerà poi il suo ex marito, si ritrova ad averne due diversi nella stessa stanza.

Il racconto autobiografico parte dal 2006 e si sviluppa in capitoli che seguono appunto gli anni di maturazione di una trentenne capace di cambiare pelle infinite volte, sempre con grande coraggio, resilienza, un pizzico di follia e un’inventiva pressoché illimitata. Dopo la diagnosi di tumore da papillomavirus e l’impossibilità di avere figli, dopo episodi continuativi di mobbing sul lavoro, dopo anni di maltrattamenti e la separazione dal marito, Veronica inizia a cambiare vita. Questo passo avviene subito, durante il periodo peggiore della sua vita, aprendo un blog poco dopo aver ricevuto la notizia del cancro da operare: nasce così lo Spora blog. L’intento iniziale è quello di avvisare più donne possibili sull’importanza dei test ginecologici di prevenzione. Poi Spora inizia ad indossare scarpe col tacco tutti i giorni e a parlare di sé online. I tacchi per lei sono simbolo di rinascita, una sorta di amuleto magico, che sul lavoro le vale il nome la iena con i tacchi alti e la porta ad insegnare alle altre donne dei vari uffici come indossare i tacchi correttamente. In tutto ciò, all’apice della carriera parigina, Veronica Benini molla tutto per acquistare un vecchio furgone, l’ormai famosissimo Lucio. E qui mi fermo perché il resto lo dovete scoprire voi.

La recensione del libro di Spora

I temi trattati in La vita inizia dove finisce il divano riguardano non solo la vita reale di Veronica Benini ma anche le esperienze di un’alta percentuale di donne: violenza domestica, donne senza figli e società, mobbing, decluttering, come valorizzare caratteristiche e abilità uniche che spesso vengono date per scontate o inutili, sentirsi l’immigrata (da bambina in qualità di sudamericana in Italia, da grande come italiana a Parigi, con tutti gli stereotipi che noi italiani ci portiamo dietro). C’è tutto il percorso di costruzione di una donna manager di successo, dei pregiudizi per cui bisogna imparare che se sei competente, sarà la tua competenza a parlare per te e che essere sé stesse è una forza, se si è realmente convinte. Tra i personaggi di questa coloratissima autobiografia incontriamo anche volti noti su Instagram e di successo nella realtà come l’Estetista cinica, la Sciampista, Enrica Mannari.

La vita inizia dove finisce il divano è un inno alla vita, un diario di bordo, una bella storia di imprenditoria al femminile e anche un manuale motivazionale con qualche dritta sulle start up.

Insomma una lettura piacevole e mai scontata: tra le pagine, la verità non viene mai taciuta e non si forniscono formule magiche per il successo o la felicità; però si parla lucidamente di vittorie e sconfitte, di bilanci di vita privata e lavorativa, di follie che portano lontano, se solo si hanno il coraggio di abbandonare quel comodo divano e la costanza di pianificare i propri obiettivi senza pensare, altro grande insegnamento, che le nostre idee siano banali e che quindi non meritino attenzione perché – sorpresa – è proprio lì che la vita ci attende.

copertina
Autore
Veronica Benini
Casa editrice
DeA Planeta Libri
Anno
2019
Genere
saggistica
Formato
Brossura
Pagine
256
ISBN
9788851174552
SOSTIENI LA BOTTEGA

La Bottega di Hamlin è un magazine online libero e la cui fruizione è completamente gratuita. Tuttavia se vuoi dimostrare il tuo apprezzamento, incoraggiare la redazione e aiutarla con i costi di gestione (spese per l'hosting e lo sviluppo del sito, acquisto dei libri da recensire ecc.), puoi fare una donazione, anche micro. Grazie

Marta Lilliù

diMarta Lilliù

Sono nata ad Ancona nel 1985 e sono cresciuta ad Osimo. Sono laureata in Lettere (Università degli Studi di Macerata) con una tesi in Storia Moderna sulle Suppliche del XVIII sec. dell’Archivio Storico di Osimo. Sono diplomata in Pianoforte e in Clavicembalo (Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro).
Dal 2012 abito e lavoro in Liguria, dove ho approfondito l’ambito della didattica musicale (abilitandomi all’insegnamento del Pianoforte presso il Conservatorio “N.Paganini” di Genova) e della didattica speciale, cioè rivolta al Sostegno didattico ad alunni con disabilità (Università degli Studi di Genova). Ho vissuto a Chiavari e Genova. Attualmente vivo a Sestri Levante, dove annualmente si svolgono il Riviera International Film Festival e il Festival Andersen.
Sono docente di Pianoforte a tempo indeterminato a Levanto, Monterosso e Deiva Marina.
Abbandono talvolta la Liguria per muovermi tra le Marche e Londra, città in cui ricopro ufficialmente il ruolo di...zia!