Damiano Garofalo, docente e ricercatore presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con un’accurata analisi ci conduce nel mondo della fortunata serie britannica Black Mirror, creata da Charlie Brooker nel 2011 e tuttora in corso. Il libro Black Mirror.
Sabato 21 settembre, presso il Centro culturale Piazzalunga, una giuria di cinquanta lettori ha assegnato, con la presenza del Direttore del festival NebbiaGialla Paolo Roversi, il Premio NebbiaGialla 2019 per la letteratura noir e poliziesca ad Antonio Paolacci e Paola Ronco con Nuvole barocche (Piemme).
L’biettore di coscienza di Giuseppina Sciortino è una storia scura, allucinata, cupa dove l’Io narrante del protagonista e un ritmo lento e trascinano e trasportano sin dalle prime pagine nel mondo del protagonista.
Dai Jackson Five a Thriller, dalle trasformazioni fisiche e psicologiche al processo per abusi sessuali e fino alle ultime rivelazioni. Forse Su Michael Jackson non sapevamo ancora tutto, e questo è un libro consigliato non solo agli appassionati, ma a tutti coloro che amano l’arte, la musica e le storie che vanno oltre ogni forma di logica.
Il filosofo “inquieto” Massimo Cacciari torna in libreria con un denso saggio sull’umanesimo edito dalla casa editrice torinese Einaudi (2019). La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo è un saggio profondo che prova a ripensare il concetto di Umanesimo del Quattrocento.
Dopo Il passaggio della linea (2007), La bocca del lupo (2009) e la Bella e perduta (2015), il regista campano Pietro Marcello torna sugli schermi consegnandoci con potenza nostalgica un archivio portentoso di immagini in bianco e nero che si fanno respiro dentro una storia, quella di Martin Eden, tratta liberamente dal racconto di Jack London (1908), conservandone allo stesso tempo il peso necessario della memor
Debora Visconti, milanese, copywriter, affronta questi dualismi nel libro “La vetta e l’abisso. Metafore della montagna” (Liberedizioni, 2019) . Perché “andar per montagne” significa anche rammentare che l’abisso si oppone allo svettare della montagna ed esiste perché è indissolubilmente contrapposto alla vetta, proiettato della vetta stessa.






