Mario Garofalo entra nell’immaginario collettivo, ed in questo bellissimo romanzo unisce storia e leggenda, realtà ed immaginazione, per raccontarci quella che è ormai diventata una storia del terrore per i potenti
Narrativa
Voglio sappiate che ci siamo ancora è un viaggio a ritroso non solo nel senso del tempo, ma anche nel senso più intimo e personale, dentro l’animo e i ricordi dell’autrice.
Avevamo lasciato Lui, il Duce, nel febbraio del 1925 nell’aula di Montecitorio, solo, dopo aver affrontato avversari e alleati, l’Italia intera. Ed essersi preso la responsabilità politica, morale, storica di tutto quello che era avvenuto. E lo ritroviamo solo nella seconda opera.
Jade Sharma scrive una storia diretta, brutale, eccessiva e sopra le righe. Mette in mostra senza veli la vita privata e pubblica della protagonista, sballottata tra sesso, droga e la vita reale.
Odio si presenta quindi come un romanzo-mondo che cerca di raccontare un’epoca con ritmo serrato, con colpi di scena, con cadute e risalite.
La frontiera vince su tutto, lo scontro tra società e modi di vivere porta il lettore a tifare per i buoni o per i cattivi, anche se gli uni e gli altri spesso si confondono, si scambiano di ruolo.
Sono stati scritti tanti libri sul nazismo e sull’Olocausto, ma Le Benevole (Einaudi) ha un posto particolare. Non è un romanzo storico vero e proprio, ma una grande opera epica in cui si concentrano storia, eventi, sensazioni e caratteristiche di un’epoca intera, anche dal punto di vista letterario.







