Nick Hornby

Nick Hornby: tre libri da non perdere

Cosa può fare un individuo a cui piace scrivere? Scrivere ovviamente. Ma da qui a essere paroliere, critico musicale e letterario, sceneggiatore, giornalista e naturalmente scrittore, ne passa!

Eppure questo prolifico ed eclettico personaggio inglese, che risponde al nome di Nick Hornby, ci riesce. E anche bene.

La musica è la colonna sonora della sua vita che non lo abbandona mai anche nei suoi romanzi. Il rock è la base fondamentale sul quale si sviluppa ad esempio Alta fedeltà (High fidelity) del 1995.

Mentre in Un ragazzo (About a boy) del 1998 il protagonista è un musicista che ha scritto una sola canzone di successo e da allora vive di rendita e di noia.

In Italia tutti i romanzi di Hornby sono editi da Guanda.

Fare una scelta per proporvi il meglio di Nick Hornby è assolutamente arduo.

Ogni suo libro ha avuto successo e altrettanto è stato per le trasposizioni cinematografiche che ne sono state fatte con protagonisti del calibro di Colin Firth, John Cusak, Hugh Grant, Drew Barrimore. Ma tant’è, bisogna scegliere e dunque proponiamo alla vostra attenzione tre titoli.

Febbre a 90° – Nick Hornby e il successo

Febbre a 90°Febbre a 90° (Fever Pitch) del 1990 determina il successo di Nick Hornby scrittore. Protagonista non è la musica ma l’altra sua infinita passione per il calcio e in particolare come tifoso dell’Arsenal.

La storia è autobiografica e attraversa annate storiche del calcio inglese, che gli appassionati sapranno senza dubbio apprezzare. Ai meno avvezzi a palloni, strategie, goal, rigori, punizioni e campi verdi, risulterà comunque avvincente l’evoluzione da ragazzo a uomo del tifoso Hornby. Dal colpo di fulmine per il calcio che irrompe nella sua infanzia e prosegue con il momento della discussione in età giovanile, per sfociare in età adulta in un amore sempre viscerale, ma più maturo.

Dal Guardian è stato eletto il miglior libro sportivo di tutti i tempi.

Non buttiamoci giù

Non buttiamoci giùNon buttiamoci giù (A long way down) del 2005 fa venire alla mente il romanzo Piccoli suicidi tra amici del purtroppo scomparso Arto Paasilinna.

Hornby intreccia le storie di persone diverse, ognuno coi propri problemi, ma un intento comune: il suicidio. E come spesso accade nelle tragedie, il male condiviso diventa collante che unisce gli individui che lo subiscono.

Come per Paasilinna, anche la narrazione di Hornby è pervasa di sottile ironia, come lo è il titolo stesso, e di momenti tragicomici. Tutto inizia all’ultimo piano di un palazzo che pian piano si affolla di persone che vogliono buttarsi giù e poi…

Tutti mi danno del bastardo

Tutti mi danno del bastardoTutti mi danno del bastardo (Everyone’s Reading Bastard) è un libro del 2005.

Cosa fareste se vi accorgeste che la vostra ex moglie è diventata famosa mettendo in piazza i fatti vostri? Le debolezze, le mancanze, i problemi, la sessualità nel vostro rapporto? E che per di più la rubrica che tiene l’ha chiamata Bastardo ed è seguitissima da maschi e femmine?

E’ quello che succede a Charlie, il bastardo appunto. Per lei, Elaine, la rubrica è uno sfogo, una liberazione. Per lui una persecuzione.

Nick Hornby è nato a Redhill, a sud di Londra il 17 aprile del 1957 ed è sicuramente uno degli scrittori contemporanei inglesi più originale. Divertente pur affrontando temi seri, mai noioso, riesce a venare ogni sua storia di quel classico humour britannico dei giorni nostri.

Bene, la scelta de “il meglio di” è fatta. Dopo questi non mancherete di leggere tutti gli altri romanzi di Mister Hornby.

Steve Fortunato

diSteve Fortunato

Piemontese di origine e milanese d’adozione. Imprenditore da sempre, ha sfogato principalmente nel marketing e nella comunicazione la creatività e il desiderio di nuovi orizzonti e di nuove sfide. Razionale e impulsivo, istintivo e sensibile. Racconta vicende e persone con una visione nichilista e un linguaggio crudo, duro, scarno a volte, che però sa cedere a momenti delicati, di sottile nostalgia.