Tratto dall’omonimo romanzo di Bret Easton Ellis, “American phsyco” è un crudo ritratto della società dei consumi reaganiana, incentrata sul libero mercato, votata all’arricchimento sfrenato e al culto dell’apparenza.
Amore, morte, colpa e dolore per Bateman non significano nulla: la sua vita è in lento e inesorabile disgregamento, sotto il peso di un’anedonia e di un nichilismo che vanificano ogni cosa.
Un’analisi del concetto di body-horror all’interno della filmografia di uno dei pionieri del genere, il regista canadese David Cronenberg.
Fedele alle unità aristoteliche di luogo, tempo e azione, “Sleuth” punta molto sul talento degli attori: una sfida vinta, grazie agli ottimi Michael Caine e Jude Law.
“L’Impostore” di Javier Cercas si muove tra soggettività della memoria e oggettività della storia. Il protagonista è Enric Marco, un abile «picaro», le cui menzogne sono state smascherate pubblicamente nel 2005.
Chi è Luca Marinelli? È il Cesare di Caligari, lo Zingaro di “Lo chiamavano Jeeg Robot”, il problematico Mattia de “La solitudine dei numeri primi” e molto altro ancora.
Biagio Mazzeo, Vito Strega, Massimo Carlotto, Collettivo Sabot, sogni per il futuro e consigli di lettura: la nostra intervista a Piergiorgio Pulixi.
