Con “La notte dei morti viventi” Romero coglie lo Zeitgeist, lo “spirito del tempo”, e lo fa con un film potente, ricco di inventiva, un capolavoro disturbante e cinico, non senza una perfida ironia.
“Stand by me” è una storia d’amicizia, sapientemente diretta da Rob Reiner. Il soggetto è tratto da un racconto di Stephen King, “The body”, inserito nella raccolta “Stagioni diverse”.
Dedichiamo uno speciale alla breve, eppure intensa, carriera di River Phoenix, morto a soli 23 anni il 31 ottobre 1993.
Con “Tumbas”, Nooteboom compie un viaggio che ci porta al cospetto delle tombe dei più grandi poeti e pensatori della Storia. I quali, anche dopo la morte, continuano a comunicare con i vivi.
Dopo l’internamento nel lager nazista, con “La tregua” Primo Levi costruisce non solo una rievocazione di una parte significativa della sua esistenza, ma un vero e proprio viaggio verso la libertà.
“Ognuno muore solo” racconta la storia di una coppia di Berlino, che sceglie di opporsi al regime. Dal libro è stato tratto un film, in concorso alla 66esima edizione del Festival di Berlino (11 al 21 febbraio 2016).
Alla vigilia della Giornata della Memoria, vi proponiamo la nostra recensione de “Il figlio di Saul”, debutto alla regia di László Nemes e candidato all’Oscar per il miglior film straniero 2016.

