Silenzio è il titolo del nuovo romanzo di Pierangelo Consoli, pubblicato in questo settembre da Neo edizioni. Una storia che non cerca di far rumore per farsi notare, ma che lavora in profondità e gioca più sul non detto che sull’urlato.
In questo senso un protagonista fuori dagli schemi e personaggi altrettanto vividi, si insinuano pian piano sottopelle con la forza discreta e spietata delle cose taciute per troppo tempo.
La trama
Un grande poeta italiano sta lavorando al Meridiano che gli dedicheranno e intanto il suo nome ha ricominciato a girare nella lista per il Nobel. Lo aiuta sua figlia che, da quando sono rimasti soli, gli fa da assistente, amministra i rapporti con gli editori, si prende cura di lui. “Il lavoro di una vita dentro un Meridiano. Mia figlia Claudia dice che ai vivi non capita quasi mai”.
Eppure l’uomo è sfuggente, poco collaborativo, sembra quasi che il coronamento artistico di una vita intera non gli interessi. Di nascosto da tutti, ospita in casa un orfano che la notte dorme nel suo studio. “Accarezzo, con lo sguardo, le clavicole, il collo, le spalle aguzze, i noccioli della colonna vertebrale. Lo guardo e poi sopraggiunge il disprezzo, il senso di colpa, la stanchezza, la paura del ridicolo”.
L’uomo è curioso, geloso, spia il ragazzo, lo segue, e il desiderio che prova diventa prezioso, lo riporta ai suoi segreti, al silenzio che ha avvolto la sua scrittura e tutta la sua esistenza. E, mentre il passato comincia a perdere pezzi e peso, ciò che affiora avvolge, sospinge, trasforma tutto e tutti, come una lenta e inattesa marea.
Silenzio – La recensione
Pierangelo Consoli cerca di dare voce al silenzio che si insinua nelle nostre vite e fa del non detto la colonna portante del romanzo: quello che i personaggi si nascondono, le frasi spezzate e le verità omesse contano molto più delle parole pronunciate. In un’epoca di parole e iper esposizione, Silenzio ci ricorda che spesso è proprio nell’ombra delle cose non dette che si nasconde il nucleo autentico delle nostre relazioni e delle nostre fragilità.
Nel costruire questo percorso l’autore decide di affrontare un territorio scivoloso e affascinante: l’incontro, e spesso il vero e proprio scontro, tra la giovinezza e la maturità. Consoli mette a confronto stagioni della vita distanti tra loro, incarnate da personaggi che si guardano come attraverso uno specchio deformante. Da una parte c’è la spinta propulsiva, affamata e disorientata dei giovani; dall’altra c’è il peso degli anni di chi è adulto, il carico delle scelte fatte, dei compromessi accettati e dei rimpianti accumulati.
Un ruolo cruciale in questa dinamica lo gioca la sessualità. Lontana da qualsiasi banalizzazione, la dimensione corporea diventa un linguaggio primario. La sessualità è il terreno su cui questi mondi anagrafici si scontrano davvero: è fame di vita, ricerca di contatto, ma anche spazio di potere, di vulnerabilità e di incomprensione. Attraverso i corpi dei protagonisti, l’autore indaga il confine incerto tra il desiderio di fuggire e la paura di trovarsi.
Silenzio è una storia che ci costringe a fare i conti con ciò che preferiamo non dire, lasciandoci addosso quella sensazione rara di quando un libro ha toccato esattamente un punto scoperto.
#Commissioniguadagnate

Pierangelo Consoli
Casa editrice
Neo Edizioni
Anno
2026
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
168
ISBN
9791280857521





