La lettura di “Finzioni” allenta definitivamente il confine tra sonno e veglia, realtà e illusione, arte e vita.
In Borges il tango ha valore di mitologia: è l’elemento fondante di un popolo, quello argentino, che con la sua storia di migrazioni aveva sempre fatto fatica ad individuare un comune filo identitario.
“Tutti a casa” realizza la difficile mediazione tra commedia all’italiana e Neorealismo. È forse una delle poche pellicole in grado di narrare fatti inerenti alla guerra e alla morte con un tono ironico, ma mai irrispettoso.
Viveca Sten racconta le complesse dinamiche famigliari in un thriller che, nelle atmosfere, richiama i romanzi di un’altra regina del giallo nordico: Camilla Läckberg.
Antonio Moresco scrive la sua opera “totale”; “L’addio” è il romanzo con il quale si congeda dal suo pubblico, parlando di vita, di morte e di tutto ciò che sta nel mezzo.
Il successo regala e il successo strappa, laddove diventa difficile gestire le pressioni e la concorrenza, laddove non basta il talento, ma è necessario offrire al pubblico qualcosa di cui parlare.
Questo quarto volume è popolato di fantasmi: “Prima di dirti addio” è l’ultimo capitolo dedicato alla saga con protagonista Biagio Mazzeo.


