Il giorno in cui abbiamo pianto, di Gianfranco Cefalì, è un’intensa storia di abissi e di emersioni, una narrazione che si snoda tra passato e presente sullo sfondo di due drammi raccontati in parallelo, due rette esistenziali che forse non si incontreranno mai in questo perfetto caos che è l’esistenza, una casa popolata di ricordi e ripensamenti.
Jennifer Egan ha saputo guardare oltre i classici stereotipi letterari, creando un vero e proprio romanzo-mondo che si apre a moltissime possibilità.
A partire dal 10 settembre, con un libro firmato dall’ex magistrato Gherardo Colombo, Chiarelettere lancia una nuova e importante iniziativa: la collana Ri-creazioni, titoli dalla marcata impronta etica che affronteranno temi fondamentali per lo sviluppo di una coscienza civica. Sull’onda…
Banana Yoshimoto decide di lanciare un messaggio di amore e di speranza con Il dolce domani, e lo ha fatto inizialmente dopo il terremoto ed il terribile incidente nucleare di Fukushima. Il libro infatti è dedicato alle popolazioni colpite dal disastro.
Ohio è come un grande puzzle in cui è il lettore a dover mettere insieme i pezzi fino ad arrivare al segreto che unisce le vite dei protagonisti. Ferocia, rabbia e pietà fanno da cornice alla perdita dell’innocenza.
Il film di Mattia Torre, la cui regia è firmata da Giuseppe Bonito, apre una visione sulla contemporaneità e sulle difficoltà di un’intera generazione di costruire un futuro solido, una famiglia.
Irvine Welsh è riuscito ad inserire in un romanzo tutte le paure, le gioie, i dolori ed il senso di straniamento di un’intera generazione di ragazzi allo sbando, indifesi, impauriti dal mondo e dalle responsabilità.






