Lo stato dell'Unione

Lo stato dell’Unione: scene di amore e di Brexit

Nella settimana di San Valentino del 2020, su laF è andata in onda Lo stato dell’Unione, miniserie tv diretta da Stephen Frears.

Lo stato dell’Unione è scritta da Nick Hornby, e tratta dall’omonimo romanzo (edito da Guanda). Dieci brevi episodi andati in onda in un’unica serata, scene da un matrimonio ai tempi della Brexit per raccontare il difficile rapporto tra due coniugi.

La serie ha avuto enorme successo, sia per la storia che per il format, ed ha vinto 3 Emmy.

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La trama

Louise, dottoressa di geriatria, è sposata con il critico musicale, disoccupato, Tom. Il loro rapporto sembra solido dopo tanti anni, finché un “piccolo sbaglio” li porta sull’orlo del baratro.

Ogni settimana gli sposi si incontrano in un pub di Londra, poco prima di entrare insieme dal terapista di coppia. Nel locale si confrontano sui problemi e sulla loro relazione, sviscerano tutti gli anni passati insieme e si preparano alla terapia.

Louise e Tom sono interpretati rispettivamente da Rosamund Pike (che ha recitato anche in Orgoglio e pregiudizio, An education, We want sex), candidata all’Oscar e ai Golden Globe per Gone Girl – L’amore bugiardo) e da Chris O’Dowd, famoso per aver interpretato il ruolo del sicario in Get Shorty.

La recensione de Lo stato dell’unione

Lo stato dell’Unione è stata una piacevole scoperta, e conferma la straordinaria capacità narrativa di Nick Hornby. Non solo perché la serie è tratta dal suo omonimo romanzo (rispecchiandone fedelmente i dialoghi), ma anche perché ormai Hornby sembra calato perfettamente nel ruolo di sceneggiatore, visto che è stato nominato due volte agli Oscar per An Education e Brookling.

In questo caso la collaborazione con il regista e amico Stephen Frears (anche lui due nomination agli Oscar per Rischiose Abitudini e per The Queen – la Regina) fa scintille, soprattutto per i dialoghi incalzanti, ironici e a tratti dissacranti.

Come detto, Lo Stato dell’Unione ha conquistato 3 premi agli Emmy Awards 2019 come Miglior serie, Miglior attore e Migliore attrice nella categoria Short form Series. Il format breve ed innovativo contribuisce a tenere alta l’attenzione dello spettatore, e a scandire bene il tempo degli incontri e dell’intera vicenda.

“Abbiamo milioni di cose di cui parlare. Il tuo lavoro. Il mio lavoro. Le difficoltà di nostro figlio a scuola. La morte di tua madre. Porca miseria. A pensarci, è come la Brexit: due anni di chiacchiere solo per identificare i problemi”.“La Brexit comunque è una specie di divorzio”.

Già, perché il parallelismo tra la crisi matrimoniale della coppia e la situazione Brexit è davvero calzante, e immaginiamo che abbia toccato da vicino molti inglesi. I due protagonisti mettono quindi in scena una vera e propria battaglia sul ring, una lotta a suon di battute e di ripicche, una sfida sull’amore immersa perfettamente nella contemporaneità.

Metafore, botta e risposta, analogie sportive tra il sesso e le prestazioni di un velocista. Insomma la vita coniugale in questa serie viene raccontata con ironia graffiante, ma anche con delicata leggerezza, che sarà utile non solo a voi, ma anche ai protagonisti.

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Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.