Un saggio che legge le dimore fiabesche come luoghi di soglia e di ospitalità ambigua, dove il segreto non va smascherato ma attraversato fino a diventare coscienza. Con una scrittura notturna ed evocativa, Morrone Mozzi restituisce alle fiabe la loro forza trasformativa.
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Un volume che mostra come il teatro possa trasformare latino e greco da esercizio a esperienza: una cassetta degli attrezzi, ma anche un’idea di scuola.
Un atlante di metamorfosi che segue il sermone puritano mentre cambia pelle e continua a organizzare l’immaginario americano. Dalla predicazione coloniale alla retorica contemporanea, un libro che mostra come le forme sopravvivano trasformandosi.
Cesare Campori, Ricordi di un viaggio a Macerata nel 1853, a cura di Rosa Marisa Borraccini e Giacomo Mariani, EUM, 2025 SCOPRI LE NOSTRE ULTIME RECENSIONI La soglia del libro Si riemerge dal lungo sonno d’archivio come da un respiro…
Tornare a ridere al giorno intreccia il mito personale di Proserpina con i classici tradotti da Stella Sacchini – da Jane Eyre a Oz, da Tom Sawyer a Piccole donne, da Ovidio a Lovecraft – e con i progetti scolastici e nei CPIA, restituendo la traduzione come gesto poetico e politico, pratica di ospitalità e arte di coesistenza fra lingue e persone.
Un volume essenziale che restituisce la voce di Thomas Mann in due momenti cruciali, il Nobel del 1929 e l’appello alla democrazia del 1938. Filologia rigorosa, apparato critico esemplare e un monito sul fascismo di drammatica attualità.
Con i suoi primi nove volumi, Pro-lu-ṣió-ni trasforma prolusioni d’archivio in un grande racconto civile di scienza, guerra, pace, diritti e verità, in cui ogni testo dialoga con una copertina che ne anticipa il tono. Una collana tascabile e ambiziosa, pensata per orientarsi nel presente senza smettere di interrogare il passato.







