L’asino del Messia è un album di ricordi che scorre veloce, saltando da una pagina all’altra, da una sensazione che richiama un momento, un’emozione. Dalla musica dei Rolling Stones, dei Doors dell’Europa, alla voce calda da mezzosprano fortissimo ma con dolcezza di Asmahan, che scopre in un bar, la foto in bianco e nero della copertina, incantato dagli occhi come si trattasse di una magia.
Narrativa
E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana è un libro edito da People e presentato lo scorso ottobre in anteprima al Book Pride di Genova. È qui che ho incontrato Espérance Hakuzwimana Ripanti, allo stand della casa editrice, dove si trovava per il firmacopie e per la presentazione del suo lavoro.
Una storia potente insomma, nel classico stile Elena Ferrante, che mette protagonisti e lettori di fronte alla fatidica domanda “crescere per diventare cosa? Per assomigliare a chi?”. Un romanzo che racconta i turbamenti della maturazione.
Chi è davvero la bestia? Dove risiede in quell’angolo buio e profondo di ognuno di noi? Una storia brutale di amori interrotti per colpa di un destino fatto di troppa violenza, che attraversa da sempre la vita dei protagonisti.
Una storia semplice e bella, una sorta di romanzo di formazione italiano fatto di due persone unite in maniera viscerale l’una con l’altra, che “hanno bisogno l’una dell’altra per vivere e per essere se stesse”.
Gleba è il richiamo alla figura medioevale del sottomesso, che subisce angherie e prepotenze dalla vita e dal potere, aggiornato alla situazione contemporanea.
Con Hotel Tito torna in libreria dopo tanti anni il racconto devastante del dramma della guerra nell’ex Jugoslavia. Una narrazione possibile grazie alla bravura dell’autrice, Ivana Bodrožić, che in questo volume (edito Sellerio) mescola humor, tenerezza dell’infanzia e brutalità del conflitto.







