Con una discografia con titoli come Conqueror, Ascension e Infinity (per non parlare del nome), l’afflato estatico, la grandeur, il tono misticheggiante, gli Jesu ce l’hanno nel dna. Del resto, Justin Broadrick viene dai Godflesh (la “carne di Dio”), e…
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Diciassette anni. Sembravano fossero ormai definitivamente fuori dal giro, i Mazzy Star. Protagonisti della stagione psichedelica degli anni ’90, David Roback e Hope Sandoval ci avevano lasciati lo scorso millennio con un Among my swan (1996) che era sì carino,…
«Quando mi sentivo a terra / ero solito scrivere una canzone che scaturiva dal cuore / ma ora sento di aver perso la scintilla»: l’ammissione è dello stesso Brian Molko (in A million little pieces) e va presa sul serio….
Quattro anni di assenza, al giorno d’oggi, con i ritmi iperfrenetici della scena pop, sono tanti. L’ultimo album, le Au Revoir Simone l’avevano pubblicato nel 2009, Still night, still light, un piccolo gioiello di dream pop che continuava la progressione…
In principio era Moltheni, figlioccio della tradizione indie italica (Afterhours su tutti) e portatore sano del germe del cantautorato. Il debutto nel 1999, con Natura in replay, l’highlight di Fiducia nel nulla migliore nel 2001, una serie di album in…
Mettiamola così: agli MGMT il successo non deve piacere poi molto. Perché altrimenti, dopo Oracular spectacular e Congratuations, non se ne sarebbero usciti con un disco come questo terzo ed omonimo. Un album bizzarro, difficilmente avvicinabile non perché formalmente avanguardistico,…
Se anche un sorriso ferisce (Smilewound), allora le speranze sono davvero poche a questo mondo. Ma i Múm, si sa, amano i contrasti, gli altri dischi avevano titoli come Yesterday was dramatic – Today is ok (2001), Finally we are…
