Potrebbe sembrare una (pericolosa) contraddizione in termini detta qui e così, ma non è sempre facile avere un giudizio su tutto. Nel caso di Reflektor e dischi simili, il compito si fa ancora più difficile. Perché gli Arcade Fire sono…
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È un disco freddo ma non troppo il nuovo dei Tempelhof, Frozen dancers. Certo, il titolo evoca immediatamente l’immagine dell’”attimo congelato” – per dirla con le note stampa –, e la matrice minimalista dei brani inevitabilmente drena via un po’…
Ashram equinox: era inevitabile che una musica visionaria come quella dei Julie’s Haircut si congiungesse, prima o poi, con la magia dell’equinozio ed il mistero dei ritmi circadiani. Se l’esordio, Fever in the funk house (1999), richiamava da subito un’esuberanza…
Mettiamola così: se questo disco è una saetta, come il titolo vorrebbe far credere, allora Zeus–Eddie Vedder ha un po’ le armi spuntate. Decimo album della carriera della più longeva (nonché tra le poche superstiti…) band grunge, Lightning bolt è…
Quello dei Massimo Volume è un marchio impresso a fuoco negli anni ’90 più nebulosi ed esistenzialisti, ennesimo parto di un’”Emilia paranoica” che, risvegliata dall’utopia socialista con il fragoroso crollo del Muro, si scopriva popolata di spettri. Lungo i bordi…
Il 2013 è l’anno dei grandi ritorni. David Bowie, i My Bloody Valentine, i Mazzy Star. Potevano i Sebadoh essere da meno? Certo che no. Contrariamente ad altri fenomeni di culto dell’indie (vedi Robert Pollard e i suoi Guided by…
È da un po’ che la stella di Moby non brilla come si deve – a dirla tutta, da Play. Uscito nel 1999 ed esploso un anno più tardi (10 milioni di copie vendute), quell’album ha segnato lo zenit creativo…
