Edizioni Tlon

Edizioni Tlon: gli editori si raccontano

Edizioni Tlon è la protagonista del terzo appuntamento con la nostra rubrica Gli editori si raccontano. Tlon è un progetto di divulgazione culturale condotto da Andrea Colamedici e Maura Gancitano. La casa editrice è nata nel 2014 e il nome prende spunto da un racconto di Borges. Tlon è anche libreria teatro a Roma, agenzia eventi (oltre 300 incontri ogni anno in Italia e all’estero), scuola di filosofia incentrata sulla fioritura personale.

I libri di Tlon si propongono di trasmettere l’urgenza del farsi domande, di osservare e approfondire tematiche a noi contemporanee. Con la redazione abbiamo discusso dei progetti, delle scelte editoriali e del mercato editoriale italiano.

Iniziamo con po’ di storia…quando e come è nata la vostra casa editrice?

Edizioni Tlon nasce nel 2015 da un’idea di Maura Gancitano, Andrea Colamedici e Nicola Bonimelli, che provenivano da una precedente esperienza editoriale comune. Sin dall’inizio l’interesse principale della casa editrice è stato quello della filosofia. Edizioni Tlon si inserisce integrandosi nel progetto più ampio di divulgazione filosofica e organizzazione di eventi culturali che è Tlon. Subito dopo arrivano a completare la squadra Matteo Trevisani e Michele Trionfera, che come gli altri avevano svolto un percorso di studi filosofici. Nel 2016 apriamo la Libreria Teatro Tlon che è diventato negli anni il nostro approdo terrestre.

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Cosa definisce una casa editrice “indipendente”? Cosa comporta essere indipendenti nel mercato editoriale di oggi?

Essere indipendenti oggi vuol dire portare avanti un’impresa culturale nella quale riversare tutti i propri desideri, cercando di far fronte alle logiche di un mercato editoriale sempre più stringenti. Essere indipendenti oggi comporta soprattutto l’innovazione e il tentativo di dialogare anche con realtà e attraverso soggetti diversi dall’editorialità pura. Crediamo il futuro sarà crossmediale ed essere indipendenti vorrà dire saper intercettare gli interessi di un pubblico sempre più sfaccettato e ampio.

Edizioni TlonParliamo di numeri: quanti titoli pubblicate in media ogni anno e come decidete di distribuirli?

Pubblichiamo in media dodici titoli l’anno, e siamo distribuiti da ALI, un distributore nazionale. Inoltre lavoriamo direttamente con un gran numero di librerie indipendenti su tutto il territorio nazionale. I nostri ebook sono invece distribuiti da Bookrepublic.

Tra le tante proposte di pubblicazione che arrivano alla casa editrice, su cosa vi soffermate in particolare? Si parla spesso di linea editoriale: cosa si intende e qual è quella della vostra casa editrice? Come decidete quali titoli pubblicare e quali no?

Edizioni Tlon si occupa quasi esclusivamente di filosofia: questa è stata per anni la barra che abbiamo deciso di tenere più dritta possibile. Ovviamente la filosofia, o meglio, l’approccio filosofico può e deve essere applicato su ogni aspetto della realtà. Diciamo il 90% del nostro catalogo è composto da saggistica: negli anni abbiamo, oltre a quello più strettamente filosofico, un filone di gender studies, attivismo ed educazione. Parallelamente abbiamo una collana di poesia, Controcielo, che ci dà molte soddisfazioni e una piccola collana di narrativa.

Qual è il vostro rapporto con la letteratura straniera? Cosa cercate o cosa vi interessa di più nel panorama internazionale? E che tipo di scelte fate quando si tratta di tradurre un testo?

Valutiamo l’impatto tematico sul nostro pubblico e poi ovviamente quello economico. Siamo molto attenti ai titoli stranieri e a quello che succede nelle altre nazioni a livello di dibattito culturale. Molti titoli di edizioni Tlon sono infatti in traduzione.

TlonIl lavoro di revisione di un testo è un processo lungo e complesso. Come lavorate con l’autore in questa fase?

C’è una prima fase in cui il nostro editor, Matteo Trevisani, lavora a contatto con l’autore sui macro-temi del libro: insieme attraverso un processo di revisione lavorano affinché il libro diventi quello che è in potenza. Successivamente a questo c’è il lavoro di impaginazione e di bozze classico, svolto dalla nostra redattrice Maria Elena Marrocco.

E’ assodato che molti lettori scelgono i libri da acquistare in base alla copertina. Come scegliete le copertine dei testi da pubblicare? Avete un ufficio grafico interno o vi appoggiate a professionisti esterni? Quanto incide il formato nelle vendite e quanto diventa una caratterizzazione della casa editrice?

Siamo molto attenti alla grafica, abbiamo una grafica interna, molto brava di nome Caterina Ferrante che fa delle proposte alla redazione e che si occupa di tutto il lavoro dell’art directing. La riconoscibilità del brand oggi è fondamentale: soprattutto per noi che lavoriamo su molti aspetti allo stesso tempo. Dunque la riconoscibilità del logo e delle grafiche si è imposta subito come uno degli aspetti fondamentali del nostro lavoro.

TlonFanno molto discutere le autopubblicazioni. Come considerate questo fenomeno oggi, come un’opportunità per gli scrittori emergenti o come una minaccia per il mondo letterario?

In nessuno dei due modi: continuiamo a credere che la casa editrice sia un filtro importante tra l’autore e la pubblicazione, soprattutto perché essa si assume il rischio di impresa di portare i libro all’attenzione del mercato. Dove vince l’autore vince anche la casa editrice. Un certo tipo di autopubblicazione, gratuita per l’autore, può essere una scelta da valutare in certi casi: quello che è certo è che siamo e sempre saremo contro le case editrici a pagamento, che offrono un servizio tipografico non offrendo all’autore nient’altro e di fatto truffandolo.

Andiamo nello specifico del lavoro di ufficio stampa. Di cosa si occupa questo ufficio in una casa editrice e su cosa puntate nel processo di promozione di un libro?

L’ufficio stampa è fondamentale per noi: da qualche mese sono entrate nella squadra di Tlon Silvia Bellucci e Chiara Mogetti. La loro professionalità è di grande aiuto: oltre a tenere i rapporti con la stampa, cartacea e sul web, il loro lavoro è anche quello di seguire la comunicazione complessiva del nostro progetto. Ma in una fase precedente, sono state importantissime nella programmazione delle uscite e nella comunicazione, di concerto con gli altri team della casa editrice.

Edizioni TlonQuanto è importante oggi l’utilizzo dei social network? Voi siete costantemente presenti online sui vari canali social, da YouTube a Instagram a Facebook alle applicazioni come Audible di Amazon…c’è il rischio in Italia di essere sminuiti come intellettuali da chi considera internet e i social network come un ambiente non adatto per fare cultura e divulgazione?

Oggi essere sul web è invece di vitale importanza. Riteniamo che sempre più anche in Italia stia sfiorendo questo pregiudizio riguardo la divulgazione online. Ogni metodo è buono per fare filosofia: bisogna conoscere lo strumento, studiare molto e innovarsi sempre. Bisogna soprattutto comprendere che la fruizione culturale non passo soltanto dallo strumento libro ma per esempio anche prodotti editoriali diversi come podcast o video sono già un nuovo veicolo di trasmissione culturale.

Dateci qualche anticipazione per i prossimi mesi. Quali sono le novità su cui punterete maggiormente?

Due titoli che abbiamo dovuto rimandare ma a cui teniamo moltissimo: Il corpo elettrico, di Jennifer Guerra, una giornalista e autrice che svolto una fenomenale ricerca sul corpo della donna e sul desiderio nell’ambito del femminismo e Dee. Misteri del divino femminile, che è la raccolta dei più importanti saggi e interventi che il grande mitologo Joseph Campbell ha dedicato alla figura della divinità femminile. Un grande viaggio nella storia della mitologia che parte dal paleolitico e attraversa la storia dell’umanità.

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Marta Lilliù

diMarta Lilliù

Sono nata ad Ancona nel 1985 e sono cresciuta ad Osimo. Sono laureata in Lettere (Università degli Studi di Macerata) con una tesi in Storia Moderna sulle Suppliche del XVIII sec. dell’Archivio Storico di Osimo. Sono diplomata in Pianoforte e in Clavicembalo (Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro).
Dal 2012 abito e lavoro in Liguria, dove ho approfondito l’ambito della didattica musicale (abilitandomi all’insegnamento del Pianoforte presso il Conservatorio “N.Paganini” di Genova) e della didattica speciale, cioè rivolta al Sostegno didattico ad alunni con disabilità (Università degli Studi di Genova). Ho vissuto a Chiavari e Genova. Attualmente vivo a Sestri Levante, dove annualmente si svolgono il Riviera International Film Festival e il Festival Andersen.
Sono docente di Pianoforte a tempo indeterminato a Levanto, Monterosso e Deiva Marina.
Abbandono talvolta la Liguria per muovermi tra le Marche e Londra, città in cui ricopro ufficialmente il ruolo di...zia!