Fabrizio De André

Fabrizio De André. Il libro del mondo – Walter Pistarini

Fabrizio De André. Il libro del mondo, le storie dietro le canzoni è stato pubblicato nel 2010, ha visto una nuova edizione nel 2018, una seconda ristampa nel 2019, sempre per Giunti Editore.

Già da questi dati tecnici si intuisce la visione che ha dato vita a questo volume.

Walter Pistarini, fondatore del sito www.viadelcampo.com e autore di vari libri su Faber, scrive nella Prefazione che questo testo è «un punto di partenza, un discorso aperto». L’autore raccoglie dal 1999, anno della morte di De André, tutto il materiale possibile per approfondire il significato delle canzoni del cantautore genovese.

Canzoni che Pistarini definisce «belle opere di musica classica» e come tali, quindi, eternamente sfuggenti: quando credi di averne colto l’essenza, ne scopri sempre nuovi significati, nuove possibili interpretazioni.

La prima parte del libro si concentra sulla produzione dal 1961 al 1966: troviamo qui raggruppate tutte le canzoni incise per la Karim, primissima casa discografica di Fabrizio De André, che vedeva tra i soci anche il padre Giuseppe. Diciotto canzoni, tra cui La guerra di Piero e La canzone di Marinella, che vanno scoperte una ad una nelle storie e negli aneddoti che Pistarini ci racconta tra le pagine.

Segue la parte più corposa del libro, intitolata Tredici album e due singoli, in cui si parla nel dettaglio di tutta la restante produzione artistica, a partire dal 1967 con VOLUME 1 pubblicato con la nuova etichetta Bluebell e contenente ad esempio Via del Campo e Bocca di rosa.

Troviamo poi il concept album Tutti morimmo a stento (1968), cui segue VOLUME 3 con (anche) sei canzoni del primo Fabrizio De André reinterpretate e reincise.

Seguono tutti gli altri album, tra cui Non al denaro, non all’amore, né al cielo (1971), Storia di un impiegato (1973), In concerto con la PFM (1979 e 1980), Anime salve (1996), Mediterraneo (2000). Inutile elencare qui la vasta produzione del grande cantautore genovese; è forse più utile dire che in questo libro si parla anche dei veri personaggi dietro  nomi come Princesa o Marinella, della stazione di Sant’Ilario, del pescatore e l’assassino…

Il libro si chiude con una serie di utili Appendici, per chi volesse approfondire ulteriormente.

Si avverte tra le pagine la profonda curiosità dell’appassionato, fruitore entusiasta di un lascito artistico importante ed unico.

Una sorta di piccola enciclopedia da consultare mentre si ascolta o si riscopre la musica di Faber – io ad esempio sto utilizzando questo volume per “studiare” un po’ l’album Storia di un impiegato.

copertina
Autore
Walter Pistarini
Casa editrice
Giunti
Anno
2019
Genere
saggistica
Formato
Brossura
Pagine
288
ISBN
9788809867703
Marta Lilliù

diMarta Lilliù

Sono nata ad Ancona nel 1985 e sono cresciuta ad Osimo. Sono laureata in Lettere (Università degli Studi di Macerata) con una tesi in Storia Moderna sulle Suppliche del XVIII sec. dell’Archivio Storico di Osimo. Sono diplomata in Pianoforte e in Clavicembalo (Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro).
Dal 2012 abito e lavoro in Liguria, dove ho approfondito l’ambito della didattica musicale (abilitandomi all’insegnamento del Pianoforte presso il Conservatorio “N.Paganini” di Genova) e della didattica speciale, cioè rivolta al Sostegno didattico ad alunni con disabilità (Università degli Studi di Genova). Ho vissuto a Chiavari e Genova. Attualmente vivo a Sestri Levante, dove annualmente si svolgono il Riviera International Film Festival e il Festival Andersen.
Sono docente di Pianoforte a tempo indeterminato a Levanto, Monterosso e Deiva Marina.
Abbandono talvolta la Liguria per muovermi tra le Marche e Londra, città in cui ricopro ufficialmente il ruolo di...zia!