Creiamo cultura insieme

Creiamo cultura insieme – Irene Facheris

Non so voi, per me è ormai chiaro che non siamo capaci di comunicare correttamente con le persone con cui ci incontriamo durante le nostre giornate lavorative o per strada o su internet. Siamo tutti molto convinti di noi stessi e anche piuttosto arrabbiati, pronti a scattare inviperiti per un nonnulla. Ci siamo creati un bel mondo in cui ognuno segue ciecamente i propri ragionamenti e le proprie convinzioni, come se tutto fosse o bianco o nero, di una squadra o dell’altra. Leggendo Creiamo cultura insieme. 10 cose da sapere prima di iniziare una discussione (Tlon) abbiamo la possibilità di smetterla di comportarci come infanti stizziti e magari di crescere, tutti, perché questa (brutta) faccenda ormai riguarda proprio tutti.

Irene Facheris è nota per la sua rubrica su YouTube “Parità in pillole” e come presidente dell’associazione Bossy, progetto che si occupa di parità.

Formatrice, nel suo lavoro tratta temi importanti oggi più che mai: ascolto empatico, relazione, comunicazione. Tlon ha pubblicato questo suo primo libro, Creiamo cultura insieme. 10 cose da sapere prima di iniziare una discussione, testo perfettamente in linea anche con il recente avvio dell’importante iniziativa “Odiare ti costa”.

La Premessa (vera) viene scritta di getto quando ancora non esiste mezza parola del libro: questa scelta di Irene Facheris è dettata infatti da un’esigenza non accademica, dal voler contribuire cioè a creare un modo più intelligente di stare online ed offline. Si parla tanto di hate speech ma pochi conoscono le dinamiche che si celano dietro tanta violenza verbale; questo perché spesso l’analisi di certi fenomeni è relegata agli specialisti, agli addetti ai lavori. Ecco perché spiegare in modo comprensibile le 10 cose da sapere prima di iniziare una discussione può contribuire a creare un clima di confronto positivo e soprattutto sano e costruttivo per tutti.

Grazie a questo piccolo grande libro, con tono colloquiale ed esempi tratti dall’esperienza di qualunque lettore, Irene Facheris ci accompagna in un viaggio attraverso concetti difficili. A partire da un dato scientifico: la realtà non è oggettiva, non è assolutamente ciò che ci appare e che tendiamo ad etichettare e giudicare con tanta facilità – figuriamoci quindi una persona, che sia nostra madre o uno sconosciuto con cui abbiamo un dibattito aperto su un social network. Alcuni dei temi affrontati sono il giudizio, il feedback, i bisogni di una persona (che sono sacri, sempre, anche se non li condividiamo) e le emozioni. Si tratta di mandare messaggi in modo costruttivo per tutti. Si tratta anche di saper ascoltare.

Creiamo cultura insieme è quindi una scelta. Scelta non di comodo, dal momento che ci impone di uscire da noi, imparare cose, fare lo sforzo di andare verso l’altro per costruire un dialogo rispettoso di noi stessi e degli altri.

«Le persone arrivano allo scontro perché partono dal presupposto che il loro avere ragione implichi l’avere torto dell’altro. E questo significa non prestare la minima attenzione al mondo dell’altra persona, che è altrettanto convinta di avere ragione. Ecco, si può imparare a smettere. A smettere di credere che il Sole ci giri intorno senza per questo rinunciare alle nostre battaglie o silenziare le nostre emozioni».

copertina
Autore
Irene Facheris
Casa editrice
Tlon
Anno
2018
Genere
saggistica
Formato
Brossura
Pagine
109
ISBN
9788899684587
Marta Lilliù

diMarta Lilliù

Sono nata ad Ancona nel 1985 e sono cresciuta ad Osimo. Sono laureata in Lettere (Università degli Studi di Macerata) con una tesi in Storia Moderna sulle Suppliche del XVIII sec. dell’Archivio Storico di Osimo. Sono diplomata in Pianoforte e in Clavicembalo (Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro).
Dal 2012 abito e lavoro in Liguria, dove ho approfondito l’ambito della didattica musicale (abilitandomi all’insegnamento del Pianoforte presso il Conservatorio “N.Paganini” di Genova) e della didattica speciale, cioè rivolta al Sostegno didattico ad alunni con disabilità (Università degli Studi di Genova). Ho vissuto a Chiavari e Genova. Attualmente vivo a Sestri Levante, dove annualmente si svolgono il Riviera International Film Festival e il Festival Andersen.
Sono docente di Pianoforte a tempo indeterminato a Levanto, Monterosso e Deiva Marina.
Abbandono talvolta la Liguria per muovermi tra le Marche e Londra, città in cui ricopro ufficialmente il ruolo di...zia!