Blinded by the Light

Blinded by the Light – Gurinder Chadha

Il 23 Settembre 2019, Bruce Springsteen, The Boss compie 70 anni. Artista indiscusso della musica rock’n roll, canta l’America, le sue contraddizioni e la vita umana. Poche settimane prima del suo compleanno al cinema esce la pellicola, Blinded by the Light che riprende il titolo del suo primo singolo pubblicato nel 1973, tratto dall’album di debutto, Greetings from Asbury Park, N.J.

Al Sundance Film Festival 2019 (Park City, Utah), la regista Gurinder Chadha di Sognando Beckham (2012) e What’s Cooking? (2000) adatta le memorie del giornalista Sarfraz Manzoor (Greetings from Bury Park) con questa una nuova pellicola frizzante, musicale e spensierata. Ci troviamo alla fine degli anni Ottanta a Luton, una piccola cittadina nella provincia britannica. Con Blinded by the Light – Travolto dalla musica  di Gurinder Chadha, la regista inglese di origine indiane, raccoglie una storia particolare che fa riflettere, ma allo stesso tempo ci fa ballare al suono del rock’n roll di Springsteen. É il periodo della crisi economica in Inghilterra e si fa prepotente il sentimento nazionalista.

Il sedicenne Javed (Viveik Kalra) vive insieme alle sue sorelle e i suoi genitori che lavorano sodo. Egli è un ragazzo timido che scrive poesie e vuole trasferirsi a studiare a Manchester. Il padre conservatore non concorda con i sogni del figlio e quelli di divenire uno scrittore. La luce di colpo per Javed si accende quando grazie a Roops, l’amico interpretato da Aaron Phagura, gli dice qualcosa: “questa musica è ciò che ti mette in collegamento con le cose giuste in questo mondo di merda”. Fu così che per la prima volta Javed si innamora della musica “provocatoria” e di “resistenza umana” di Springsteen. Tutta la rabbia e le battaglie dei giovani si accendono, esplodono come un rullante di una batteria . La musica di Springsteen suona in cuffia tutto il tempo di questa commedia britannica. La ricerca di un posto nel mondo è filo rosso che si cuce sulla camicia a scacchi di Javed e quella del giovane Bruce che da ragazzo di periferia diviene una delle figure internazionali musicali più rilevanti. Primi amori, desideri di fuggire lontano, scontri generazionali ed ideologici, si mescolano nella complessità della comunità di immigrati pakistani e indiani in Gran Bretagna e i sogni di un ragazzo ispirato ed innamorato della musica, della sua musica, accecato dalle sue parole che diventano ispirazione di un “nuovo modo” di vedere e sentire il mondo.

Bruce Springsteen non è solo voce “catartica” e “rivoluzionaria “ per la scrittura di Javed, ma è la chiave fondamentale e risonanza sonora per un processo di crescita culturale, sociale e psicologica. Il giovane adolescente Javed, vive, si emoziona, ama, piange e canta, si fa uomo, pronto e determinato a cambiare la sua vita e aderire con grinta ai suoi desideri. Blinded by the Light emoziona, stupisce e non smette mai di suonare.

Batteristi pazzi vagabondi e indiani in estate con un diplomatico adolescente
nelle discariche con gli orecchioni mentre l’adolescente segue la sua strada nel suo cappello
con un macigno sulle spalle sentendomi un pò più vecchio ho fatto
un giro sulla giostra
con questi davvero sgradevoli starnuti e gemiti la calliope
si è frantumata al suolo
Bruce Springsteen, Blinded by the Light

copertina
Regia
Gurinder Chadha
Genere
Biografico
Anno
2019
Attori
Viveik Kalra - Kulvinder Ghir -
Durata
117 minuti
Paese
Gran Bretagna
Giorgio Cipolletta

diGiorgio Cipolletta

Artista e perfomer italiano, studioso di estetica dei nuovi media. Dopo una laurea in Editoria e comunicazione multimediale, nel 2012 ho conseguito un dottorato di ricerca in Teoria dell’Informazione e della Comunicazione. Attualmente sono professore a contratto per corso di Fotografia e nuove tecnologie visuali presso Unimc. La mia prima pubblicazione è una raccolta di poesie “L’ombra che resta dietro di noi”, per la quale ho ricevuto diversi riconoscimenti in Italia. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo saggio Passages metrocorporei. Il corpo-dispositivo per un’estetica della transizione, eum, Macerata. Attualmente sono vicepresidente di CrASh e collaboro con diverse testate editoriali italiane e straniere. Amo leggere, cucinare e viaggiare in modo “indisiciplinato” e sempre alla ricerca del dono dell'ubiquità.