Gli accordi di Stradivari

“Gli accordi di Stradivari”. C’erano un liutaio, una poliziotta, uno strozzino…ed un violino

Avevamo pubblicato un’intervista a Marco Ghizzoni, quando ancora stava lavorando al suo nuovo libro, sul quale aveva mantenuto il massimo riserbo. Ed ora eccolo qui, Gli accordi di Stradivari è uscito il 20 giugno per TEA Libri, ed ovviamente lo abbiamo subito letto.

LEGGI LA NOSTRA INTERVISTA A MARCO GHIZZONI

Nella città di Cremona, patria storica di liutai, quale giallo poteva svilupparsi se non attorno alla scomparsa di uno Stradivari? E se a raccontarlo è Marco Ghizzoni, cremonese appunto, non si può non aspettarsi da par suo un intreccio di storie, di coincidenze, di accadimenti da commedia all’italiana, quella vera, di classe, dei Gasmann, Sordi, del Colpo dei soliti ignoti, che si sviluppano e si risolvono in un week end.

Un week end di provincia fatto di personaggi grotteschi, comuni, di improvvisati ladruncoli, che fanno sorridere, sfigati e imbranati. Di donnaioli e innamorati non corrisposti. Non manca, ovvio, la bella di turno che, per essere ancora più sexy, l’autore veste da poliziotta, di più da commissario.

Gli accordi di Stradivari è, nella tradizione artistica di Marco Ghizzoni, la narrazione di una storia che fa sorridere, confortante nel procedere, piacevole. E un giallo perché c’è un furto e c’è la polizia, ma la scrittura è serena, divertente, quasi goliardica. Il caso si fa intricato, ricco di colpi di scena, di inaspettate rivelazioni, apparizioni e sparizioni. Non ci sono assassini né morti, né ci potrebbero essere nella fascinazione che avvolge il tranquillo vivere della provincia, a volte scossa da drammi ben più dolorosi e laceranti della scomparsa di un violino, che qui invece non cede a tensioni.

Marco Ghizzoni racconta divertendo e sembra quasi trascinato lui stesso nell’atmosfera rilassata, curiosa più che di suspense di “Sentite questa…”, come stando seduti al dehor del bar della piazza centrale, dove tutti, prima o poi si trovano a passare. Ed è questa la dote principale di Ghizzoni, raccontare in modo semplice, comprensibile. Non abbaglia ma coinvolge il lettore e lo porta a sentirsi parte della storia, in quel “Vediamo come va a finire” che, senza accorgersene, accompagna e induce a divorare la storia.

Per i nostalgici del Marco Ghizzoni di Boscobasso nessun timore, perché uno dei protagonisti, il più cialtrone, quello che se la cava sempre, che ha sempre l’affare della vita per le mani, arriva proprio da lì. E tutto l’affetto al che non c’è delle sue storie precedenti, l’autore lo affida a poche note e a quel “….E poi abitava fuori, Boscobasso o qualcosa di simile, un paesello in riva al Po dove il silenzio era regola d’oro se si veniva interrogati da un forestiero”.

Marco Ghizzoni, con Gli accordi di Stradivari, dal paese si trasferisce in città, cambiano i personaggi ma la tipologia è sempre la stessa, la storia è piacevole e anche credibile, la lettura scorre velocemente. Il libro è una conferma ulteriore che Ghizzoni ha ormai appreso bene “i segreti del mestiere” sorretti dalla bravura e dalla capacità narrativa che o si hanno o non si hanno. E Ghizzoni le ha.

copertina
Autore
Marco Ghizzoni
Casa editrice
TEA Libri
Anno
2019
Genere
Narrativa
Formato
Tascabile
Pagine
320
ISBN
9788850252275
Steve Fortunato

diSteve Fortunato

Piemontese di origine e milanese d’adozione. Imprenditore da sempre, ha sfogato principalmente nel marketing e nella comunicazione la creatività e il desiderio di nuovi orizzonti e di nuove sfide. Razionale e impulsivo, istintivo e sensibile. Racconta vicende e persone con una visione nichilista e un linguaggio crudo, duro, scarno a volte, che però sa cedere a momenti delicati, di sottile nostalgia.