The Mule – Il corriere. Clint Eastwood e l’irresistibile corsa della vita

Con The Mule, è sempre il buon vecchio Clint Eastwood a farci emozionare e soprattutto ad innalzare con sincerità il velo della vecchiaia con tutta la sua rugosità e potente bellezza. Ci troviamo questa volta in Peoria, Illinois, è l’anno 2005. The Mule è la nuova pellicola del regista americano quasi novantenne.

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La storia è quella del vecchio fioricoltore Earl Stone, con la stessa asprezza di Walt Kowalski che si aggira per la città. Non a caso la sceneggiatura è firmata dallo Nick Schenk che già aveva siglato il film Gran Torino nel 2008. Earl è un reduce della guerra di Corea e si occupa di fiori, ma nel frattempo il nostro protagonista viene strattonato da una profonda crisi  economica e familiare, da un lato  la figlia Iris (interpretata proprio da Alison Eastwoo) non vuole più aver contatti con lui, mentre la moglie Mary (Dianne Wiest) gli rimprovera un intollerabile egoismo ed ecco che il buon vecchio Earl Stone decide di diventare il corriere della droga tra El Paso e Chicago per conto di un cartello messicano.

The Mule corre sul filo della commedia e della disperazione, della fuga e del non-controllo in un riconoscimento finale familiare. Earl Stone-Eastwood si accorda sia con se stesso che con un mondo parallelo tra libertà e azione, tra devianza e rettitudine. Earl Stone si ritrova ad essere uno dei “corrieri” più prolifici di tutta l’America, grazie alla sua insospettabile carattere, proiettando lo spettatore dentro un viaggio on-the road da nord a sud della provincia americana. Il corpo di Eastwood ci restituisce una libertà espressiva, intrecciando con cura e contemplazione una bellezza autentica del nascere-morire, come i fiori che coltiva. Il non lasciar traccia a tutti i costi è l’espressione della verità che ci rivolge Clint Eastwood, ci intrattiene evocando il misterioso essere umani, quasi un “attacco cardiaco” fuori dal tempo, fuori orario, ma sempre attaccato come un mulo alla vita, così come il fiore lo è alla terra.

copertina
Regia
Clint Eastwood
Genere
Drammatico
Anno
2018
Attori
Clint Eastwood - Bradley Cooper - Laurence Fishburne -
Durata
116 minuti
Paese
USA
Giorgio Cipolletta

diGiorgio Cipolletta

Artista e perfomer italiano, studioso di estetica dei nuovi media. Dopo una laurea in Editoria e comunicazione multimediale, nel 2012 ho conseguito un dottorato di ricerca in Teoria dell’Informazione e della Comunicazione. Attualmente sono professore a contratto per corso di Fotografia e nuove tecnologie visuali presso Unimc. La mia prima pubblicazione è una raccolta di poesie “L’ombra che resta dietro di noi”, per la quale ho ricevuto diversi riconoscimenti in Italia. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo saggio Passages metrocorporei. Il corpo-dispositivo per un’estetica della transizione, eum, Macerata. Attualmente sono vicepresidente di CrASh e collaboro con diverse testate editoriali italiane e straniere. Amo leggere, cucinare e viaggiare in modo “indisiciplinato” e sempre alla ricerca del dono dell'ubiquità.