Pubblicato per la prima volta nel 1952, I diabolici si presenta oggi come un vero e proprio classico della letteratura noir, come se il passare del tempo avesse donato al testo un fascino particolare. Boileau e Narcejac, infatti, creano qualcosa di straordinario, che oggi i giovani blogger francesi considerano caposaldo di una certa letteratura psicologica. I successi di questo romanzo, ripubblicato da Adelphi, partono innanzitutto dalla storia, che è un intrigo perfetto in cui la tensione non scende nemmeno per un attimo.
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I diabolici – Boileau-Narcejac
Non riuscire a prendere fiato, in effetti, può portare qualche volta a perdersi, ma non è questo il caso. Capiterà, ve lo garantisco, di avere la sensazione di aver perso un minimo particolare che vi sembrerà di vitale importanza per il proseguo dell’intreccio. Allora tornerete pagine e pagine indietro, ma senza che questo vi possa pesare, anzi, quello che troverete sarà il piacere della scoperta. Quello che invece troveranno i protagonisti, sarà la progressiva perdita, sia delle cose materiali che dei sentimenti, sia del ruolo che di volta in volta si costruiscono nella vicenda, sia della percezione della realtà. In questo allontanamento ogni personaggio sprofonda in un vortice che è un misto di angoscia e terrore, una continua allucinazione in cui il delirio e i ricordi veri giocano a rincorrersi, per lasciare ognuno senza difese, impotente.
I diabolici – La recensione
Marchio di fabbrica della coppia Boileau–Narcejac, alcuni elementi caratterizzano questo romanzo così come tutti quelli che compongono la loro produzione: ambienti piccolo-borghesi e provinciali, uno schema triangolare su cui si muovono personaggi e lettore, il continuo tormento del colpevole, afflitto da rimorso e paure. Poi c’è la continuità tra l’innocenza e la colpa, la perdita del senso del giusto e l’inversione dei ruoli. Come in un terribile gioco al massacro, l’assassino diventa vittima del “fantasma” di colei che non c’è più, della vittima originaria, di Lei, che è stata assassinata. Di questa donna si perderà il corpo ma rimarrà la presenza ingombrante, il pensiero ossessivo, il dubbio che si insinua nella mente e che porta alla pazzia, e che crea un percorso parallelo che poi risulterà essere quello vero, reale, sbalorditivo, inaspettato. Anche se, a ripensarci, l’indizio era quel particolare insignificante perso tra quelle righe, molte pagine fa.

Boileau-Narcejac
Casa editrice
Adelphi
Anno
2014
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
173
ISBN
9788845929175




