“Nevrotico film d’autore”, Buffalo ’66 è il primo lungometraggio scritto, diretto, interpretato e musicato da Vincent Gallo. Un film lontano dai classici standard hollywoodiani, come stile narrativo (split-screen piuttosto che flashback) e riprese (uso di una pellicola Kodak invertibile, per…
Cinema
“Belli e dannati” (pessima traduzione italiana di “My own private Idaho”) è forse uno degli esperimenti più riusciti del regista di Portland…
Antonioni si serve della parabola dei coniugi Pontano per raccontare da un lato l’effetto disumanizzante dello sviluppo industriale e la crisi dell’intellettuale nell’Italia degli anni ’60, dall’altro la «malattia dei sentimenti».
Mafia e cinema. Già singolarmente di questi due argomenti si potrebbe parlare quasi all’infinito. Se cominciamo a trattare di “mafia nel cinema”, poi, rischiamo di dover pubblicare un’enciclopedia. Proviamo allora a restringere un po’ il campo: parliamo di film e…
Ne La psicologia dell’inconscio (1943), Jung sosteneva la tesi secondo cui esista una «parte negativa» della personalità di ciascuno di noi, una sorta di sacca con dentro tutti i nostri lati, per così dire, meno edificanti. Se preferite, il “cuore…
Batman begins e Il cavaliere oscuro, i primi due capitoli della trilogia sull’Uomo pipistrello firmata da Nolan, sono due realizzati cinematografici di ottima qualità, e per questo, premiati da pubblico e critica. C’è da riconoscere, però, che l’ultimo capitolo appena…
“White oleander” è un melodramma in cui centrale è il rapporto madre-figlia, squilibrato e ossessivo, che le tiene legate in modo indissolubile.
