«Scendono prima un uomo e poi un altro, mentre il guidatore rimane a bordo. I due si guardano per un attimo, poi tornano indietro, cioè verso Sofia, attraversando la strada in diagonale, abbastanza tranquilli, così che Sofia li vede in faccia e riconosce Rick, che le fa un gesto impercettibile con le labbra per tacitarla. Anche l’altro la guarda: è un giovane prestante e biondo. Questi si guarda poi in giro: oltre a Sofia nessun altro è vicino. Scambia un’occhiata con Rick, si confermano l’un l’altro, alzano lo sguardo verso l’insegna che dice Cisnal, si calcano in fretta dei cappelli, mettono occhiali scuri, entrano decisi nella sede del sindacato fascista».
“Decennio rosso” di Massimo Battisaldo e Paolo Margini ci fa compiere un viaggio in uno dei periodi più turbolenti della storia italiana; un tempo in cui la politica usciva dai palazzi del potere e invadeva le fabbriche, le strade, i bar di quartiere, perfino le case condivise da studenti e operai.
Decennio rosso – Massimo Battisaldo e Paolo Margini
Milano, 28 ottobre 1974: è un giorno cruciale, perché si passa dalla militanza fatta di volantini e cortei a un’azione armata contro una struttura considerata nemica, la Cisnal; l’autore introduce così il mondo clandestino della lotta politica radicale, presentando i militanti Rick e Sofia, intorno ai quali ruotano diversi personaggi – compagni di lotta, amici, figure più ambigue – che incarnano le molte anime della sinistra radicale di quegli anni.
Il romanzo ha il merito di restituire la dimensione quotidiana di una stagione spesso raccontata solo attraverso gli eventi più drammatici; qui la storia prende invece forma nei dettagli: nei volantini ciclostilati durante la notte, nei dibattiti interminabili nei circoli politici, nelle discussioni tra militanti su strategie e ideali. La politica è una presenza continua nella vita dei personaggi: è la linfa che scorre nelle loro vene, è lo scopo ultimo della loro esistenza.
Massimo Battisaldo e Paolo Margini descrivono con grande attenzione le fabbriche, i quartieri operai, i bar frequentati dai militanti: l’ambiente urbano contribuisce a creare un’atmosfera intensa, facendo percepire al lettore il fermento di un’epoca in cui tutto sembrava possibile, ma anche la tensione di un conflitto destinato a radicalizzarsi sempre di più. La militanza politica, infatti, sebbene fosse a quei tempi un’esperienza totalizzante, capace di dare senso alla vita e di far nascere comunità fortissime, allo stesso tempo era fonte di dubbi sui rischi e sulle conseguenze di decisioni sempre più estreme.
“Decennio rosso” ci conduce al tempo dei difficili “anni di piombo” per affrontare il tema della violenza politica attraverso una prospettiva profondamente umana, mostrando le motivazioni e gli ideali che spinsero i militanti ad agire, e le conseguenze emotive delle loro scelte radicali.
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AA.VV.
Casa editrice
VJ Edizioni
Anno
2025
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
390
ISBN
979128126670





