«Dalla prima tavola fino alla centesima, mi sono trovato a interloquire con un verme dissacrante e dissenziente, che mi ha accompagnato stemperando in modo morbido la densità dei contenuti. Ha viaggiato strisciando attraverso i disegni, “ha visto cose che noi umani non potremmo immaginare…”, si è guadagnato il ruolo di testimone di quanto la filosofia chiami chi la attraversa ad avere una postura attiva nel dubitare sempre delle proprie certezze, forse perché la stessa esistenza non è certa né garantita. È come se la mia voce interiore, la mia coscienza, il mio daimon avesse preso forma provocatoria, riportandomi costantemente alla terra da cui proviene, durante l’attraversamento dei cieli e degli iperurani della filosofia».
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Nella graphic novel “Filosofia a colori. Sintesi di Storia della Filosofia” di Dulco Mazzoleni si traduce la filosofia in linguaggio visivo attraverso cento tavole a colori illustrate dall’autore, che danno un’originale visione a trecentosessanta gradi della tradizione filosofica.
Filosofia a colori
La struttura del libro richiama quella di una galleria o di un atlante illustrato; le cento tavole, infatti, funzionano come stanze di un museo del pensiero occidentale: ogni pagina è una soglia che introduce a una visione del mondo, a un sistema concettuale, a una costellazione di domande. La filosofia viene restituita alla sua dimensione originaria: quella dell’interrogarsi incessantemente sul senso delle cose; si insiste infatti sul ruolo del dubbio, della ricerca e della meraviglia come motori del pensiero. La presenza di una figura particolare, il “verme dissacrante”, rafforza questa prospettiva, introducendo una voce critica che smonta ogni possibile fascinazione dogmatica.
Le forme e i colori delle illustrazioni assumono un valore simbolico e diventano strumenti di concettualizzazione: troviamo infatti dei codici cromatici diversi a seconda dell’ambito della disciplina preso in esame, trasformando così la lettura in un’esperienza sinestetica in cui memoria visiva e riflessione filosofica si intrecciano. L’opera, inoltre, suggerisce un ragionamento più ampio sulla trasmissione del sapere nel presente: in un’epoca dominata dall’immagine, la filosofia può trovare nuove forme di espressione senza perdere la propria profondità; in tal senso, la sua traduzione in immagini è un’accattivante e dignitosissima reinterpretazione delle sue caratteristiche fondanti.
In “Filosofia a colori. Sintesi di Storia della Filosofia”, Dulco Mazzoleni si è posto una domanda cruciale: come insegnare la filosofia oggi? Come renderla accessibile a tutti proprio ora che, a causa della sempre più veloce trasformazione digitale e dell’avvento delle intelligenze artificiali, diviene quasi imperativo delineare una nuova antropologia filosofica, che sappia guidare l’essere umano verso un futuro incerto e carico di interrogativi?
Contatti dell’autore
https://www.instagram.com/dulco.m/

Dulco Mazzoleni
Casa editrice
Bookabook
Anno
2025
Genere
saggistica
Formato
Brossura
Pagine
159
ISBN
97912820830





