Yellowstone S2: transizioni da padre a figlio

Su Sky Atlantic si è conclusa Yellowstone S2, serie tv creata da Taylor Sheridan e John Linson che vede protagonista Kevin Costner.

Yellowstone S2 riparte da dove era terminata la prima stagione, con John Dutton che deve fare i conti con avversari sempre più ostici e con una situazione familiare ancor più complessa.

Proprio il legame tra padri e figli e la possibilità di lasciare ciò che si è creato alla generazione successiva sono i cardini su cui poggiano le 10 nuove puntate.

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La trama

Nel Montana il ranch della famiglia Dutton è ancora al centro della vicenda in Yellowstone S2. Jamie sembra fuori dai giochi, anche se proverà a riavvicinarsi al padre e ai suoi fratelli, perché il legame per i Dutton sembra andare oltre i sentimenti.

Beth intanto trama un piano economico sofisticato ma non sembra così intenzionata a restare nel Montana, e forse riuscirà a mettere a nudo i propri sentimenti per Rip. Proprio il ruolo di quest’ultimo sarà uno dei punti focali della vicenda, visto che l’altro figlio di John, Kayce, è colui che dovrà portare sulle spalle il peso di tutta l’azienda di famiglia.

Questo peso così importante da sopportare metterà davvero in difficoltà il ragazzo, intento anche a riconquistare la fiducia di sua moglie e di suo figlio. Ma riusciranno tutti ad andare avanti senza farsi plasmare dalla figura di John? La posta in gioco, insomma, si fa sempre più alta, perché oltre alla famiglia c’è di mezzo il futuro del ranch e di tutto lo Stato, messo in pericolo da nemici spietati.

YELLOWSTONE S1 – LEGGI LA RECENSIONE DELLA PRIMA STAGIONE

Yellowstone S2

Yellowstone S2- La recensione

Come riuscire a passare il ranch da una generazione all’altra? Come far crescere i propri figli sapendo di lasciargli sulle spalle il peso enorme di un’eredità così pesante? John Dutton ha resistito al tempo, alla fatica, ai lutti, ma ora sembrano arrivare nuove tempeste all’orizzonte che impongono una resa dei conti finale.

Yellowstone S2 si muove ungo quel sottilissimo filo che lega padri e figli, e come nella prima stagione mette in scena amori e rancori, identità diverse e le ardite voglie di fughe impossibili. Perché scappare dal ranch vuol dire anche voltare le spalle alla famiglia, e perché nessuno dei Dutton può costruirsi una vita propria senza mantenere un legame saldo e duraturo con questa terra aspra e selvaggia.

Insomma, il Montana di Kevin Costner è tanto affascinante quanto rischioso, un luogo in cui il pericolo è dietro l’angolo, vero terreno di scontro tra la modernità che avanza e le tradizioni secolari. Nelle vicende di ogni personaggio si mescolano il passato e il futuro, in un presente che sembra marchiare tutti a fuoco ed in cui nessuno sembra poter andare fino in fondo alle proprie scelte, alle proprie vite.

In questo passaggio di generazioni scopriamo lati nascosti di qualche protagonista: i sentimenti di Beth e Rip vengono a galla, persono John piange quando riesce a ritrovare suo nipote, colui che è davvero riuscito a sciogliere il suo cuore. La vita dei cowboy acquista un ruolo di maggior peso, e le ambientazioni fantastiche creano una cornice perfetta per una storia che, come nella prima stagione, inizia a rilento ma poi sterza in maniera decisa e positiva.

Yellowstone S2, insomma, scava più nel profondo, mette a nudo le pieghe dell’anima e le sfumature della famiglia Dutton, riesce persino ad emozionare per quello che avevamo definito come un western dei nostri giorni. Se proprio dobbiamo trovare una pecca, il finale sembra meno curato di tutto il resto e che lascia un senso di incompiutezza e qualche domanda di troppo nello spettatore.

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Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.