Cose che succedono la notte

Cose che succedono la notte – Peter Cameron

L’ultimo romanzo di Peter Cameron, Cose che succedono la notte, è un racconto davvero particolare che si discosta ampiamente dal resto della produzione letteraria dello scrittore inglese.

Ambientazioni cupe, rapporti di coppia che diventano torbidi e misteriose missioni da compiere sono gli ingredienti di questo libro. Cose che succedono la notte è una narrazione fatta di tanti elementi in connessione tra loro, che solo la maestria di Peter Cameron poteva tenere insieme.

SCOPRI T-SHIRT, FELPE, TAZZE E SHOPPER A TEMA LETTERARIO. VISITA IL NOSTRO SHOP

Shop gennaio

La trama

Un uomo e una donna partono da New York e arrivano, dopo un lungo viaggio, in una stazione buia, in mezzo al niente e alla neve. La coppia, senza nome, scende dal treno nel Grande Nord, dove tutto sembra perduto, isolato.

Qui i due decidono di pernottare in un grande albergo lussuoso nel cuore della foresta, il Borgarfjaroasysla Grand Imperial Hotel. Della struttura ci vengono descritte le stanze chiuse, i lunghi corridoi, e poi la grande luce che viene dal bar.

L’uomo e la donna (che sta lottando contro un male incurabile), sono qui per prendere un bambino all’orfanotrofio, e nel soggiorno la loro storia si intreccia con quella degli altri ospiti dell’albergo: una vecchia cantante, un losco uomo d’affari ed un guaritore enigmatico.

La notte succedono cose strane, che stravolgono le idee ed il vissuto della coppia riempiendo di imprevisti il loro soggiorno.

Cose che succedono la notte – La recensione

Il buio e l’inverno sono dunque i protagonisti del nuovo romanzo di Peter Cameron (Adelphi). La rigidità del clima e la notte che imperversa sul soggiorno della coppia, sembrano proprio la metafora di un enigma che stenta ad essere risolto.

Cose che succedono la notte è strutturato in sette capitoli, che rappresentano sette giorni della vita dell’uomo e di sua moglie. Una settimana in cui, come dicevamo, è il buio il vero protagonista. Un buio che porta con sé tante sorprese, eventi imprevisti che permettono al romanzo di viaggiare spedito, di creare una splendida alternanza tra i personaggi e le atmosfere, che sono quasi una parte a se stante della vicenda.

Se all’inizio sappiamo davvero poco della coppia arrivata da New York, pian piano qualcosa si svela al lettore. I due sono in viaggio per recuperare un bambino da un orfanotrofio e qualcosa nella coppia sembra ormai essersi rotto definitivamente. Peter Cameron però non è mai esplicito, e le intuizioni che abbiamo seguono gli equivoci, gli inganni e le sospensioni di cui si riempie la narrazione.

Cose che succedono la notte è un romanzo avvincente perché al tempo stesso è assurdo e terribilmente vero, capace di unire ambientazioni sinistre a storie personali così intime da non essere mai svelate del tutto. Una sorta di gotico contemporaneo l’hanno descritto, e in effetti non è il solito Cameron quello che leggiamo in queste righe, anche se già in opere come Andorra, lo scrittore inglese aveva dimostrato di saper lavorare bene sulle dinamiche di coppia lacerata, sfibrate, reinventate.

Per il resto, ogni cosa in questo racconto sembra richiamare alla mente capolavori tenebrosi come Shining. I problemi tra marito e moglie, l’oscuro albergo, le stanze chiuse, il bar sempre aperto e luogo di consolazione, il guaritore che è il ponte tra il mistico ed il reale. Ogni cosa sembra essere un contrasto tra buio e luce, tra la notte che abbiamo dentro di noi e le ancore di salvezze “esterne” a cui scegliamo di aggrapparci.

Proprio come uno specchio, Cose che succedono la notte riflette lo stato d’animo con il quale ci approcciamo alla lettura, svela lati di noi stessi, apre porte nascoste ed accende luci là dove c’è il buio.

copertina
Autore
Peter Cameron
Casa editrice
Adelphi
Anno
2020
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
241
Traduzione
Giuseppina Oneto
ISBN
9788845935077
SOSTIENI LA BOTTEGA

La Bottega di Hamlin è un magazine online libero e la cui fruizione è completamente gratuita. Tuttavia se vuoi dimostrare il tuo apprezzamento, incoraggiare la redazione e aiutarla con i costi di gestione (spese per l'hosting e lo sviluppo del sito, acquisto dei libri da recensire ecc.), puoi fare una donazione, anche micro. Grazie

Donato Bevilacqua

diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.