Una lettera “InfinitaMente” aperta

La vita è fatta di incontri, e proprio nell’incontro che Luigi Alici, professore ordinario di Filosofia morale presso l’Università di Macerata, cuce con esperienza una lettera rivolta ad uno studente o una studentessa mescolando la biografia dell’autore con una riflessione intima e critica sull’orizzonte offuscato nell’epoca della velocità, dei social, dei big data e della globalizzazione.

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InfinitaMente raccoglie dentro un prezioso libro edito da eum, l’University Press di Macerata un coraggioso e profondo viaggio interiore ed esteriore. L’autore rievoca da un lato la storia (la sua) a cui è appartenuto, il contesto dei movimenti studenteschi del Sessantotto, dei crolli (il muro di Berlino), delle sconfitte (Vietnam), delle “rivoluzioni” hippy, mentre dall’altro troviamo un presente imprevedibile immerso “dentro una realtà virtuale e aumentata”, distratta mancante dei “maestri di un tempo”. In questo radicale cambiamento, dove persino i paradigmi sono stati sostituiti dagli algoritmi, Luigi Alici evoca con forza l’incontro e l’Università “scatolone di esamifici e burocrazia” che dovrebbe invece tornare a recuperare con forza la voce del suo verbo, plurale, dinamico, comprensivo che oltre all’incontrare, contiene anche la possibilità di comprendere per ricercare, poi comunicare ed infine generare.

L’autore cerca di fare della filosofia pratica essenziale tentando di srotolare la matassa intrecciata della complessità ed entrare dentro la specializzazione dei saperi in una ricerca continua e indispensabile superando i confini-ostacoli e i limiti-frontiera (Schranke e Grenze). Il trauma della nuova comunicazione sta nella perdita della relazione autentica di dialogo umanamente reciproco e vivo. Alici si appella a Hans Jonas, Immanuel Kant, a Musil, a Dante e persino a Mozart per generare quell’attitudine fondamentale alla creatività, restituendoci un atteggiamento differente sul mondo e col mondo: sintesi comunitaria e partecipata. È proprio a questo stato di incontro plurale e multiverso che augura allo studente/essa di partecipare con tutte le sue galassie, perché solo così esso con tutti i propri limiti (dell’umano) può sconfinare nell’infinito essere. L’essenza universalis si trova in questa lettera InfinitaMente aperta verso l’altro pronto ad ascoltare senza mai rinunciare all’infinito e sempre in tensione. Infine troviamo in appendice la prolusione del professore Luigi Alici pronunciata il 22 febbraio del 2012 in occasione della Cerimonia inaugurale dell’Università di Macerata durante l’anno accademico 2011-2012. L’autore si rivolge al futuro, lo stesso futuro che guarda curioso lo studente e la studentessa affinché affronti con sensibilità umanistica l’incrocio fra crisi dell’unità del senso e la proliferazione complessa dei saperi post-specialistici desideranti di promesse futuristiche e futuribili, ma poco prevedibili. In questa fase critica dove il caos resta nella sua entropia, il pensiero debole in rapporto alla tecnologia forte ci fa rimanere nudi di fronte al mondo svuotato dalla sua umanità.

L’università dovrebbe (in teoria) fare professione della verità, la ricerca sciogliere la sua libertà incondizionata d’interrogazione, restituendoci così una grammatica essenziale delle origini. Allo stesso tempo non bisogna dimenticare la storia, i sacrifici, per poter sfidare il presente per un futuro pieno e lontano dai domini e dalle autorità, dalle burocrazie tecnico-amministrative soffocanti come nodo al collo lasciandoci senza voce e senza ricerca (di verità). Questa breve ma intensa lettera, estraendo e astraendo con coscienza da “studente-ricercatore-docente” (io) si può trovare nelle parole di Luigi Alici il manifesto per una responsabilità infinitamente necessaria in un momento in cui ideologie manipolatorie, riduzioni analitiche disseminano veleni mortali e rendono la libertà così fragile, quasi a perderla totalmente scontrandosi in una logica tristemente dedita al profitto (debito e credito, for profit) abbandonando quel laboratorio umano, antico, origine del futuro. Infinitamente apre il cuore all’universo della vita universitaria come incontro unico, raro e prezioso fatto di galassie, multi-universi e sogni.

InfinitaMente verrà presentato a Macerata martedì 26 marzo alle 16.00 in C.so della Repubblica 51 (locali Ex Civica Enoteca Maceratese). Dopo i saluti del Rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato e della Presidente delle eum Rosa Marisa Borraccini, interverranno gli studenti Rebecca MarconiAndrea Minieri e Valentina Pagnanini. Coordinerà l’incontro il Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Carlo Pongetti e sarà presente l’autore.

 

Casa editrice: eum
Data di uscita: 29 novembre 2018
Genere: Saggistica, Pedagogia
Formato
: Rilegato
Pagine: 125
Isbn: 9788860565921

Giorgio Cipolletta

diGiorgio Cipolletta

Artista e perfomer italiano, studioso di estetica dei nuovi media. Dopo una laurea in Editoria e comunicazione multimediale, nel 2012 ho conseguito un dottorato di ricerca in Teoria dell’Informazione e della Comunicazione. Attualmente sono professore a contratto per corso di Fotografia e nuove tecnologie visuali presso Unimc. La mia prima pubblicazione è una raccolta di poesie “L’ombra che resta dietro di noi”, per la quale ho ricevuto diversi riconoscimenti in Italia. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo saggio Passages metrocorporei. Il corpo-dispositivo per un’estetica della transizione, eum, Macerata. Attualmente sono vicepresidente di CrASh e collaboro con diverse testate editoriali italiane e straniere. Amo leggere, cucinare e viaggiare in modo “indisiciplinato” e sempre alla ricerca del dono dell'ubiquità.