Contaminazioni

Contaminazioni come incrocio di linguaggi

Che cosa ci offre una sezione dedicata alla contaminazione?  Il termine contaminazione qui è avulso dalla nota negativa che di solito contiene, perseguendo invece il suo lato buono, quello della comunicazione, dell’interconnessione e della capacità di mescolarsi. Come in una buona ricetta gli ingredienti vanno amalgamati e sincronizzati, per restituirci quel sapore unico e perfetto, così i linguaggi vanno equilibrati e rimescolati per trovare un diverso gusto del mondo. La facoltà di raccontare alterazioni, mescolamenti, ibridazioni e di provare a vedere il mondo da più punti di vista è la sfida che proponiamo. Oggi i linguaggi si mescolano, i corpi si ibridano.

Vorrei partire da una notizia recente, l’assegnazione dei Nobel 2018. Per la chimica, il premio è andato a tre studiosi che hanno utilizzato i principi dell’evoluzione (parliamo di mutazioni genetiche e selezione) per sviluppare proteine capaci di migliorare la qualità delle nostre vite. Frances H. Arnold ha ricevuto il riconoscimento per aver guidato l’evoluzione degli enzimi. Le sue ricerche hanno dato il via alla produzione di sostanze chimiche che rispettano l’ambiente e di combustibili rinnovabili per rendere più sostenibile il settore dei trasporti. L’altra metà del premio è andata a George P. Smith e Sir Gregory P. Winter per la tecnica del phage display applicata a peptidi e anticorpi (Phage display è una tecnica di laboratorio per lo studio delle interazioni proteina–proteina, proteina–peptide e proteina–DNA che usa dei batteriofagi (virus che infettano batteri) per collegare le proteine con le informazioni geniche che codificano per esse).

Nobel chimica 2018

Il Nobel per la chimica non è solo un premio meritato, ma anche un riconoscimento a tutte le discipline che ricadono nelle “scienze molecolari”. Con questo premio la chimica incontra altre discipline contigue, come le biotecnologie industriali e farmaceutiche, la genetica e la farmacologia. Il Nobel per la Fisica 2018 invece è stato assegnato ad Arthur Ashkin, Gerald Gérard Mourou e Donna Strickland. I tre scienziati sono stati premiati per le loro ricerche che hanno rivoluzionato la fisica del laser, aprendo la strada alle applicazioni in molti campi, compresa anche la biologia.  Questa notizia mi permette di riflettere e connettere il mondo micro della chimica a quello macro del nostro sistema globale e complesso.

Il terzo millennio si caratterizza per un’accelerazione verso le applicazioni delle tecnologie al corpo in maniera così marcata e decisa che si può parlare di ibridazione. La tecnologia è dentro ogni aspetto della nostra vita e scandisce la nostra mutazione e il nostro essere al mondo.

Nobel fisica 2018

La prima questione posta dal significato di contaminazione è quella dello spostamento e dell’estensione di questa nozione al di fuori di ogni linguaggio per attraversarli obliquamente. L’unica regola della contaminazione è l’assenza di regole. Non è possibile alcuna anticipazione, alcuna previsione, ma un continuo meticciato, rimescolamento delle culture, delle lingue e dei linguaggi. Proprio i linguaggi chiedono spazio di re-mediazione dove nasce l’incontro con l’altro. La nostra è una cultura del remix e il Web è terreno fertile per tali pratiche, validando in questo modo un nuovo paradigma del XXI secolo e un modello di assemblaggio di contenuti e narrazioni esperienziali immerse nella “nuvola”.

Ma tutte queste condizioni portano a ragionare su scenari sociali che appaiono sempre più complessi con intrecci inestricabili non solo fra politica locale, geopolitica, informazione, globalizzazione, ecologia, finanza ed economia, ma anche fra tutto ciò e il parallelo sviluppo esponenziale di una tecnologia via via più interconnessa con l’evoluzione dell’intera popolazione della Terra e con i suoi equilibri dinamici. Assistiamo alla nascita di un nuovo equilibrio geopolitico e di una competizione globale definita dal livello di innovazione tecnologica. Stiamo entrando in un’età ibrida, dove il rapporto uomo-macchina sarà una vera e propria co-evoluzione. Partendo da queste riflessioni una nuova era richiede un nuovo lessico e un nuovo campo di indagine, quello della contaminazione capace di coniugare progresso e sostenibilità grazie a un equilibrio dinamico tra genere umano, tecnologia e natura. La contaminazione è lo spazio complesso e reticolare in tutte le sue forme e dimensioni complesse.

Giorgio Cipolletta

diGiorgio Cipolletta

Artista e perfomer italiano, studioso di estetica dei nuovi media. Dopo una laurea in Editoria e comunicazione multimediale, nel 2012 ho conseguito un dottorato di ricerca in Teoria dell’Informazione e della Comunicazione. Attualmente sono professore a contratto per corso di Fotografia e nuove tecnologie visuali presso Unimc. La mia prima pubblicazione è una raccolta di poesie “L’ombra che resta dietro di noi”, per la quale ho ricevuto diversi riconoscimenti in Italia. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo saggio Passages metrocorporei. Il corpo-dispositivo per un’estetica della transizione, eum, Macerata. Attualmente sono vicepresidente di CrASh e collaboro con diverse testate editoriali italiane e straniere. Amo leggere, cucinare e viaggiare in modo “indisiciplinato” e sempre alla ricerca del dono dell'ubiquità.