Vitaliano Trevisan – Works

La condanna al lavoro inizia per Vitaliano Trevisan a quindici anni, quando si presenta dal padre con una richiesta particolare: una bicicletta da maschio, perché girare con quella della sorella è un’umiliazione. Il genitore, allora, lo porta nell’officina di un amico e lì il giovane Trevisan inizia la sua carriera lavorativa: perché i soldi bisogna capire fin da subito da dove vengono.

Una condanna, si diceva, quella del lavoro. Una condanna tutta umana (e spesso pure sottopagata e in nero), perché o nasci già ricco, o rubi o lavori, non ci sono molte altre alternative. Trevisan ci racconta la sua lunga parentesi lavorativa nei luoghi in cui è nato e cresciuto, ovvero il Nordest, più precisamente in Veneto, nella provincia di Vicenza. Di lavori l’autore ne ha fatti parecchi, prima di arrivare dove è oggi, così come noi lo conosciamo: dopo aver vinto il premio «Lo straniero» – legato alla prestigiosa rivista di Goffredo Fofi – con i I quindicimila passi, avviene l’incontro con Matteo Garrone, con il quale Trevisan scrive la sceneggiatura di Primo amore, di cui è stato anche il protagonista, ispirato alla storia vera di Marco Mariolini, il cacciatore di anoressiche. In seguito, Trevisan si è affermato come scrittore, attore, sceneggiatore e autore di testi teatrali.

Vitaliano Trevisan
Vitaliano Trevisan

Trevisan ci parla di lavoro, dagli anni Settanta fino agli Zero, e, nel farlo, chiama in causa anche la storia e le trasformazioni del Paese, con una particolare attenzione alla piccola realtà di provincia. Dagli anni dell’acido e dello spaccio, all’avvento dell’eroina (alla quale l’autore è sopravvissuto, quasi per puro caso), ai lavori da geometra, operaio, magazziniere, gelataio in Germania, fino a fare il portiere di notte in un albergo di Alte Ceccato. In mezzo a tutto ciò si collocano il complicato rapporto con la famiglia (soprattutto con la madre e la sorella), un matrimonio fallito, la sofferenza psichica, le numerose false partenze, tutte comunque destinate a condurre Trevisan verso il suo inevitabile destino artistico.

Osservatore intelligente e attento, narratore brillante e abile, l’autore di questo ottimo Works (pubblicato da Einaudi) ci regala una lettura meravigliosa: quello di Vitaliano Trevisan è senza dubbio uno dei migliori titoli finora pubblicati in questo 2016.