Sonzogno pubblica il secondo volume della trilogia di Helsinki di Minna Lindgren: “Fuga da Villa del Lieto Tramonto”.
Narrativa
“Tra amici” di Amos Oz è composto da brevi racconti, un po’ sullo stile di “Gente di Dublino” di James Joyce…
Ne “La città marcia”, Bianca Stancanelli racconta la storia di Giuseppe Insalaco, un uomo che conosceva la mafia e i suoi meccanismi e che cercò di svelarne pubblicamente i segreti. Venne ucciso nel 1988.
“Al di là del nero” viaggia attorno alla storia di due donne, molto diverse tra loro che, messe a dura prova dalla vita, si “raccolgono” a vicenda.
Quando tutto è stato ormai svelato, quando pare non esserci più nulla da raccontare, ecco che Pasquale Ruju piazza il colpo di scena finale, che sconvolge ogni nostra certezza.
Leggerezza e insignificanza. Due parole chiave poste da subito nei titoli di due opere di Milan Kundera, che costituiscono il perno attorno al quale si dipanano le storie e le divagazioni dell’autore.
Nell’84 forse neanche Milan Kundera sapeva, allora, di aver scritto uno dei grandi capolavori della letteratura contemporanea: “L’insostenibile leggerezza dell’essere”.



