Minna Lindgren – Fuga da Villa del Lieto Tramonto

Le vecchiette di Villa del Lieto Tramonto sono tornate! Sonzogno ha di recente pubblicato il secondo volume della trilogia di Helsinki di Minna Lindgren, Fuga da Villa del Lieto Tramonto, tradotto in italiano da Irene Sorrentino.

È necessario fare un passo indietro a Mistero a Villa del Lieto Tramonto, il primo libro della serie. Siiri, Irma e Anna-Liisa vivono in questa residenza per anziani, il Lieto Tramonto appunto, dove, ad un certo punto, iniziano a succedere degli episodi strani: il giovane cuoco Tero Lehtinen muore in circostanze oscure, un ex veterano di guerra viene violentato nelle docce dell’ospizio da due infermieri e dalla villa cominciano misteriosamente a sparire alcuni ospiti. Dopo quei fattacci, le tre signore tornano (quasi) in forma in Fuga da Villa del Lieto Tramonto: l’ospizio è in fase di ristrutturazione e gli anziani devono affrontare i disagi legati agli operai chiassosi, ai muri che cadono, agli spazi condivisi, insomma, dei cambiamenti radicali che alterano le abitudini quotidiane e che a quell’età è difficile gestire. Come se non bastasse, cominciano a scomparire degli oggetti, tra cui un prezioso portagioie di Anna-Liisa.

Minna Lindgren. La foto è di Stefan Bremer
Minna Lindgren. La foto è di Stefan Bremer

Che fare? La soluzione è quella di fondare una comune. O, meglio, di trasferirsi tutte insieme a vivere in un appartamento in città. Alle tre si uniscono anche l’ambasciatore, distinto consorte di Anna-Liisa, e la triste Margit, tormentata dalla malattia del marito e fissata con l’eutanasia. La nuova sistemazione è piuttosto particolare, con un bel palo da lap dance in bella vista in soggiorno, un letto circolare e un ambiente che a noi lettori maliziosi fa sorgere qualche sospetto “birichino”. Ma i vivaci pensionati non ci fanno caso e iniziano a godersi la vita fuori dal Lieto Tramonto. Non è comunque finita qui: gli anziani saranno pure anziani, ma alcuni di loro possiedono ancora acume e intelligenza. E le nostre vecchiette, ben presto, capiscono che la ristrutturazione del Lieto Tramonto non è una semplice ristrutturazione, ma nasconde ben altro…

Come nel primo volume, e forse ancora di più, l’autrice torna ad indagare le problematiche legate all’età che avanza. Se nel primo libro si parlava di abbandono, da parte di figli e nipoti, e di tre donne che tentavano di affrontare il tempo che passa sostenendosi a vicenda, questo secondo romanzo scava ancora più a fondo, chiamando in causa addirittura la morte, il senso di perdita che, in degli ultranovantenni, si fa sempre più forte e imminente. La Lindgren fa riflettere, ma con il sorriso sulle labbra, arricchendo il suo testo di passaggi esilaranti e godibilissimi, che rendono la lettura semplicemente irresistibile. In questo modo, i lettori possono divertirsi, ma anche soffermarsi un momento a pensare: soprattutto, in Fuga da Villa del Lieto Tramonto la scrittrice ci dice che nulla è come sembra, che le apparenze possono ingannare, ma che, ad un certo punto della vita, quando il «tic tac tic tac» che scandisce l’esistenza comincia a farsi più debole, ciò che si è stati in passato, i propri errori, le proprie mancanze, non contano più.

ISBN
9788845426124
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