Ma quant’è ricco questo {Awayland}? Undici canzoni, e ciascuna ne contiene due-tre, cucite insieme da una poetica visionaria, ingenua, mix di eterno stupore e malinconia, dolcezza e fuoco. Questo Billy Pilgrim del folk irlandese ha fatto bene i compiti a…
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Sono difficili da incasellare questi Delphic. C’è poco di nuovo nella loro musica, però i quattro (a Richard Boardman, Matt Cocksedge e James Cook s’è aggiunto in pianta stabile Dan Hadley) fanno dei cliché un uso interessante, spinti da un…
«Scusami, ho un po’ di tosse. Un’influenza in arrivo, spero non troppo forte, anche perché per il tour dovrò essere pimpante come un grillo: a suonare i pezzi di Quintale si suda…». Comincia così la chiacchierata con Giovanni Succi, metà…
Secondo capitolo della “trilogia berlinese” (poi conclusa da Lodger), l’album fu registrato all’Hansa by the Wall, nella capitale tedesca, ponendosi ben presto come uno dei capolavori della New wave.
Esordio della “trilogia berlinese”, “Low” racconta, per l’ennesima volta, di un uomo e di un artista alla ricerca di un nuovo se stesso, e insieme di una musica e di un’epoca che cambiano, proiettate nel futuro.
Quintale: un nome piccolo per un disco tanto “pesante”, che seppellisce sotto una colata lavica di elettricità le raffinate trame post-blues dei Bachi-da-Pietra-come-li-conoscevamo-prima. Del resto, come ogni rivoluzione, anche quella compiuta da Giovanni Succi e Bruno Dorella nasce da una…
Fedeli alla loro estetica analogica e “povera” (non è vero, in realtà: è solo apparenza), fatta di bassi e chitarre percosse, di arpeggi ipnotici, di armonici affilati e di batterie minime, tornano i Bachi da Pietra. La loro fedeltà, però,…
