Dev’essere una brutta cosa non esser presi sul serio. Soprattutto quando, sebbene da una posizione un po’ defilata, si è fatta la storia. Fine anni ’70, Inghilterra, pieno furore new-wave. Gary Anthony James Webb con i suoi Tubeway Army contribuisce…
Autore: M.L.
Feist – Metals
Sin dal debutto, l’ottimo Let it die (2004), Feist ha dimostrato di sapersi muovere con rara abilità lungo il confine che separa folk, soul e pop. Il suo songwriting, fatto di pochi, semplici elementi, conquistò all’epoca addetti ai lavori e…
Lars Von Trier – Melancholia
Von Trier imbastisce uno spettacolo lungo 136 minuti all’insegna di una vena lirico-estetizzante che ha in un languido senso d’abbandono il suo tono principale.
Paolo Sorrentino – This must be the place
La parabola personale del protagonista si inscrive nel cerchio della Storia: l’olocausto, il dramma della Shoah, ma anche l’America obamiana della crisi economica, smarrita eppure speranzosa.
Björk – Biophilia
Scrivere di un album di Björk è impresa non facile. Ci si sente sempre in soggezione ad inforcare gli occhiali e a battere sulla tastiera del computer i propri giudizi su una delle artiste più influenti dell’ultimo ventennio. Nel caso…
Rian Johnson – Brick. Dose mortale
Se n’è parlato poco di questo Brick. Troppo poco. Fatto salvo un premio speciale della giuria al Sundance, la pellicola, scritta e diretta da Rian Johnson, è passata tutto sommato inosservata. Peccato, perché questo curioso impasto di Raymond Chandler e…
Ryan Adams – Ashes & fire
Tanto per sgombrare il campo da ogni possibile equivoco, Ashes & fire è il tipico disco di Ryan Adams. O, per lo meno, dell’ultimo Ryan Adams. Dentro non ci troverete nulla di diverso da quanto il nostro ha fatto con…
