La casa editrice NEO lancia la nuova collana “Diversioni”, curata da Alex Piovan, che darà spazio all’interessantissimo genere della non-fiction.
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Il primo volume pubblicato è Veneri deformi, di Yasmina Pani. Un’opera intima, sfacciata, cruda e diretta che racconta senza mezzi termini un’esperienza di disturbo alimentare senza cadere nel banale, nel retorico e nel petulante. Qui ci sono una donna, il suo corpo e il racconto di qualcosa che si è rotto.
La trama
Il racconto crudo, ma anche ironico, di un’esperienza di disturbo alimentare. Yasmina Pani ci consegna una confessione dura e sincera, una confessione che parla del suo corpo, delle sue ossessioni, delle sue paure. Nel farlo, tocca anche temi come il lavoro, la letteratura, le relazioni, l’ansia.
A differenza della maggior parte delle opere che raccontano una storia simile, questo libro non offre consigli né vuole affidare messaggi di crescita e speranza al lettore: con una lingua precisa e un perfetto equilibrio formale, riporta fedelmente la verità come la vive l’autrice.
In queste pagine troviamo la stessa intelligenza, lo stesso approccio diretto e non allineato, la stessa lucidità che caratterizzano ogni suo lavoro, compresi i progetti divulgativi dei suoi canali YouTube e Instagram.
Veneri deformi – La recensione
Veneri deformi è un romanzo, non c’è dubbio. Un romanzo di non-fiction perché parla della realtà, racconta verità successe, esperienze personali, il vissuto quotidiano di una persona, Yasmina Pani, che ha trovato nella scrittura, forse, il canale privilegiato per veicolare dubbi, paure, sensazioni.
Ecco perché questo libro è anche molto di più. Possiamo leggerlo come un resoconto, che dall’alimentare arriva all’intimità del lato più personale e più vero; una sorta di cronaca/racconto in cui le tappe non sono così fisse, perché ciò che conta è “buttar fuori”, espellere e rielaborare. Poi possiamo leggerlo come un diario di un percorso lungo, tortuoso, difficile nell’attraversare un disturbo alimentare (ma vale per qualsiasi altro ostacolo che la vita ci può mettere di fronte). Il racconto dei fatti si mescola e lascia spazio alle sensazioni, a ciò che davvero la protagonista sente dentro mentre analizza ciò che le sta capitando.
La cosa più bella e più utile però credo sia prendere questo libro come una chiacchierata con un’amica; un omento senza peli sulla lingua, in cui il giudizio cessa di esistere, nel quale i consigli non hanno valore, e soprattutto un attimo di bellezza assoluta nel quale capisci che magari qualcun altro sta provando esattamente ciò che stai provando tu.
Ecco, un libro può farti respirare anche quando non racconta storie “facili”. In fondo la scrittura e la letteratura dovrebbero servire a questo: ad aprire ponti e finestre su realtà diverse, a spalancare porte e sentieri nella vita degli altri, che magari non sono la tua ma che della tua possono raccontare molto, anche con parole ed esperienze diverse.
Ecco perché questo libro funziona così bene: perché non pretende nulla se non il racconto. Perché non giudica e non indirizza, non prende posizione e non consiglia, ma esiste per se stesso e per lo spiraglio di luce che accende su ciò che si è spezzato, che si è rotto o semplicemente inclinato per un po’.
#Commissioniguadagnate

Yasmina Pani
Casa editrice
Neo Edizioni
Anno
2026
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
128
ISBN
9791280857477




