GAP Grottesco Adolescenziale Periferico

GAP. Grottesco Adolescenziale Periferico – Placido Di Stefano

Se siete pronti per farvi accompagnare da un senso di spaesamento, turbolenza e inquietudine, allora GAP. Grottesco Adolescenziale Periferico (Neo Edizioni) è il libro che fa per voi. Placido Di Stefano scrive una storia che si attacca alla realtà, costruisce un personaggio quanto mai “vero” e ci mescola un sacco d’amore per il cinema.

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GAP. Grottesco Adolescenziale Periferico è stato finalista da inedito col titolo Fermata Inganni al Premio “Midnight Dream” (2022) in collaborazione con il “San Benedetto International Film Festival” e al “Premio Zeno” (2024), ed è stato finalista del “Premio Nazionale di Narrativa – Neo Edizioni 2024”.

La trama

Fedor ha sedici anni, in giro lo chiamano il River Phoenix di Inganni, quartiere della periferia ovest di Milano. Insieme ai suoi amici, il Moro e Leo, si preparano a girare un video hip-hop per una rapper loro coetanea. Si esercitano, sperimentano, s’improvvisano attori sotto la regia marziale del Moro, in fissa con il cinema e la recitazione.

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GAP Grottesco Adolescenziale Periferico

Fedor, però, ha anche una vita che nessuno conosce: mentre accudiva la madre ha scoperto il Fentanyl, e ne è diventato dipendente. Sempre a corto di soldi, viene introdotto in un giro di appuntamenti dove uomini adulti pagano giovani adolescenti per inscenare incontri in cui possono diventare altro da sé.

Come un equilibrista senza rete, il ragazzo si muove su un vuoto che somiglia tanto alla vita normale, tra i film, le serate con gli amici e la forza bruciante del primo amore, mentre la dipendenza dal Fentanyl e gli appuntamenti diventano sempre più pressanti, crudeli, pericolosi.

GAP. Grottesco Adolescenziale Periferico – La recensione

Raccontare la giovinezza, oggi, vuol dire anche raccontare gli angoli bui che invadono l’anima di ragazze e ragazzi che cercano disperatamente un posto nel mondo, che a fatica costruiscono e a fatica guardano il futuro con speranza.

Placido Di Stefano ha deciso di prendere un pezzo della realtà dei giovani di oggi, quella spinta più al margine, al confine del lecito e del dicibile e ha deciso di togliere il velo, per farci vedere cosa vuol dire oggi cercare di diventare adulti mentre ci si perde. Così GAP. Grottesco Adolescenziale Periferico è un racconto tenero e al tempo stesso raggelante; una storia che crea turbamento proprio perché racconta il vero.

Fedor è un personaggio da ricordare, perché rappresenta alla perfezione le inquietudini di una giovinezza che negli anni Venti del Duemila gira su se stessa, è fatta di buio e luce, di fiamma che arde troppo in fretta. Del correre di questa giovinezza, del serrare i denti di fronte alla crudezza e alla crudeltà, GAP ne sostiene anche il ritmo, la scrittura, la cadenza.

Nel libro si mescolano così l’arte e la realtà, le numerose citazioni al mondo del cinema (come se tutti i protagonisti sognassero, in fondo, di essere degli attori) e un gioco continuo fatto di ossessioni e dubbi. Questo libro “prende alla gola. Come un grido strozzato”. E mentre leggiamo della vita di un personaggio che è credibile ma anche assurdo, estremo, leggerissimo ed aleatorio, ci chiediamo cosa avrebbe voluto dire quell’urlo.

La letteratura e la narrazione hanno ancora un grande valore: quello di prendere pezzi di realtà, modellarla facendo incontrare e scontrare pezzi di vite, cose vissute o solo immaginate e creare delle favole fatte di luce o di buio, ognuna con una propria forza e con la grande ambizione di vivere in chi le legge. Come se quelle storie, siano esse grottesche, adolescenziali o periferiche, chiedessero disperatamente di uscire fuori. Proprio come la voce “assordante” e “silenziosa” dei ragazzi di oggi.

copertina
Autore
Placido Di Stefano
Casa editrice
Neo Edizioni
Anno
2025
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
240
ISBN
9791280857330
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diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.