Capire la fotografia contemporanea

Capire la fotografia contemporanea. Guida pratica all’arte del futuro

Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci e consulente della fondazione di Venezia per la gestione del patrimonio fotografico, grazie alla sua trentennale esperienza di curatore ha tracciato, con Capire la fotografia contemporanea, una mappa per orientarsi nel panorama della fotografia contemporanea, offrendo al lettore un manuale pratico per capire gli aspetti più concreti di un mercato in espansione, dal collezionismo al lavoro delle agenzie.

La casa editrice Marsilio (2020) presenta un volume Capire la fotografia contemporanea utile sia per chi si vuole avvicinare al mezzo tecnico attraverso la sua storia e le sue manifestazioni, sia per chi desidera concedersi un viaggio all’interno di un manifesto visuale del contemporaneo.

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Il libro

Curti, direttore della Contrasto Milano dal 2005 al 2014, ci invita a comprendere come funzionano le cose. Le trecento pagine dell’opera sviscera non tanto la storia della fotografia, ma come essa ha cambiato il mondo attraverso lo sguardo di importanti artisti. Da Bresson a Ghirri, da Scianna alla Battaglia, da LaChapelle a Salgado e moltissimi altri, tutti convergono con una grande riflessione sul mondo stesso.

Scattare, catturare una porzione di realtà è il tentativo di raccogliere l’essenza delle diversità. Il mondo è pieno di immagini e in questo sovraccarico visuale dovremmo afferrare un differente sguardo sulle cose.  Il mestiere del fotografo non è morto, anzi è pieno di responsabilità. Sicuramente attraverso il digitale coadiuvato ad una impazzita furia delle immagini (Fontcuberta, 2018) spesso ci troviamo a soffrire di una gigantesca bulimia visuale con il rischio di mescolare il reale con il virtuale.

La forza della fotografia sta nel creare un diverso grado di immaginazione. Da più di un secolo l’uso di immagini come mezzo di comunicazione ha rivoluzionato il nostro modo di vedere la realtà. La storia della fotografia, i suoi protagonisti e il suo mercato sono diventati anno dopo anno sempre più appannaggio di esperti e appassionati.

Capire la fotografia contemporanea – La recensione

Denis Curti traccia una mappa per orientarsi nel panorama della fotografia contemporanea, offrendo al lettore un manuale pratico per capire gli aspetti più concreti di un mercato in espansione, dal collezionismo al lavoro delle agenzie.

Capire la fotografia contemporanea ci regala una disamina approfondita sul mondo immerso dentro alle immagini e su come gestirle, assorbirle, consumarle, modificarle e condividerle. Il volume si articola in quattro grandi sezioni: una biografica, una sulla storia della fotografia (da Niepce, passando per Daguerre fino alla postfotografia), una sui grandi fotografi e una sulle dinamiche del mercato. La fotografia è uno strumento di espressione artistica e di rapporto con l’Altro e i suo messaggio contiene un frammento, l’hic et nunc, consegnandoci una tensione comunicativa dirompente.

Il volume si chiude con una riflessione sull’arte fotografica nell’era digitale e sulle prospettive future, dove la fotografia stessa deve far i conti con il proprio corpus e i corpi catturati per poterla ancora chiamare con il suo nome o in un altro modo. Postfotografia, iperftografia suffissi che spalancano a riflessioni su cui c’è molto da dire e troppo da guardare.

copertina
Autore
Denis Curti
Casa editrice
Marsilio
Anno
2020
Genere
saggistica
Formato
Brossura
Pagine
160
ISBN
9788829704965
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diGiorgio Cipolletta

Artista e perfomer italiano, studioso di estetica dei nuovi media. Dopo una laurea in Editoria e comunicazione multimediale, nel 2012 ho conseguito un dottorato di ricerca in Teoria dell’Informazione e della Comunicazione. Attualmente sono professore a contratto per corso di Fotografia e nuove tecnologie visuali presso Unimc. La mia prima pubblicazione è una raccolta di poesie “L’ombra che resta dietro di noi”, per la quale ho ricevuto diversi riconoscimenti in Italia. Nel 2014 ho pubblicato il mio primo saggio Passages metrocorporei. Il corpo-dispositivo per un’estetica della transizione, eum, Macerata. Attualmente sono vicepresidente di CrASh e collaboro con diverse testate editoriali italiane e straniere. Amo leggere, cucinare e viaggiare in modo “indisiciplinato” e sempre alla ricerca del dono dell'ubiquità.