Transito

Transito – Aixa de la Cruz

Transito, di Aixa de la Cruz, non è un libro qualsiasi. Un piccolo gioiello di letteratura (Giulio Perrone Editore) che unisce in sé più generi, più mondi e che porta il lettore in un flusso infinito di eventi e pensieri.

Quante esperienze è possibile accumulare in una vita intera? E in che modo mettere in relazione passato e presente? Transito è un libro che definirei necessario, e Aixa de la Cruz è un’autrice di cui, una volta scoperta, avrete voglia di leggere qualsiasi cosa.

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 La trama

Aixa de la Cruz è arrivata alla soglia dei trent’anni, e capisce che è arrivato il momento di raccogliere i ricordi che segnano i momenti più significativi della sua vita.

Dal giorno in cui una delle sue migliori amiche rimane ferita in un incidente stradale al divorzio, dai rapporti sessuali con altre donne all’infanzia passata senza un biopadre. Nasce così un vortice in cui vengono risucchiati i legami, la famiglia, l’identità.

L’autrice si interroga sull’idea di colpa, non tanto nella sua accezione religiosa ma come l’intercapedine in cui si forma la giustizia poetica. Ma poi riflette anche sull’attualità che la circonda e che influenza la sua generazione, sul movimento #MeToo, sullo scandalo delle torture di Abu Ghraib, sulla femminilizzazione della politica.

Transito di Aixa de la Cruz – La recensione

Transito, dicevo, è un progetto editoriale completo e geniale, perché accumula esperienze forti, quasi respingenti, che innalzano un vero e proprio muro tra autrice e chi legge. Poi però, ad un certo punto, lo sguardo si posa oltre, e Aixa de la Cruz ci invita a passare dall’altra parte insieme a lei.

In questo libro ci sono dentro tante vite, tante forme narrative: la fiction, la non-fiction, l’auto-fiction, il saggio personale e quello letterario, la scrittura diaristica, una sorta di insieme di teorie.

Il tutto però funziona incredibilmente bene perché chi scrive sembra masticare e risputare ogni cosa, mescolandola. «L’io incontra l’altro e le fantasticherie si fanno carne e le cicatrici riprendono a sanguinare».

La scrittura, allora, diventa il mezzo per guardare al passato, alla figura materna, alle crepe personali da cui escono paure, a quel confine che porta all’età adulta. Aixa de la Cruz è una vittima che ha la forza di parlare, di letteratura, di memoria, di femminismo.

E così Transito è un viaggio infinito in cui le parole diventano carne, sangue, rabbia, sudore. Un libro in cui lo scritto e il corpo si fondono dando vita a qualcosa di nuovo e speciale. «Mi pento adesso dei postumi di domani. Tutto si consuma con l’uso».

copertina
Autore
Aixa de la Cruz
Casa editrice
Giulio Perrone Editore
Anno
2021
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
127
ISBN
9788860045690
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diDonato Bevilacqua

Proprietario e Direttore editoriale de La Bottega di Hamlin, lettore per passione e per scelta. Dopo una Laurea in Comunicazione Multimediale e un Master in Progettazione ed Organizzazione di eventi culturali, negli ultimi anni ho collaborato con importanti società di informazione e promozione del territorio. Mi occupo di redazione, contenuti e progettazione per Enti, Associazioni ed Organizzazioni, e svolgo attività di Content Manager.